In questo spazio, vogliamo analizzare l'impatto sociale dello strumento virtuale che cambia il reale
...continua.


Raccontaci anche tu come il blog ha cambiato la tua vita, inviando un post e una foto alla redazione di Splinder :-)

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Adriano chiavi in mano
martedì, maggio 30, 2006

Il mio blog: http://azzurrinos.splinder.com

Gente, se nn avete mai letto il mio blog nn siete niente! ahahah Ora, a distanza d anni e con l'esperienza di chi ha visto cose ke i benpensanti nn possono neppure immaginare, devo dire ke il blog nn mi ha cambiato la vita ma io ho cambiato il blog come concetto, visto ke noto ke spesso tantissimi blogger s'ispirano alle mie gesta x essere sereni.
Nn avevo bisogno di essere famoso xkè già sono molto preciso, ma con 1 marcia in +.
La qualità è al primo posto, e ke posto, baby.
Col bacco ke rimango in stivali di gesso!

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nelle rubriche: ricordi, amicizia



questo blog è la mia nuvola
domenica, maggio 28, 2006
Il mio blog: http://ilditoelaluna.splinder.com

Quasi non ci credo. Non pensavo di poter essere contagiato dalla sindrome del blog, e invece...
Mi sono spesso chiesto come mai un bel giorno uno decida di pubblicare i suoi pensieri, i suoi episodi, le sue letture, insomma sè stesso, e rendere così disponibile a tutti una parte (talora anche la più intima) della sua vita.

Puro esibizionismo? Voglia di essere alla moda? Tentativo di riempire la propria solitudine? Di combattere la noia? Di cercare nuove amicizie? Forse c'e un po' di tutto questo, ma sicuramente c'e di più.
Per me la molla deve essere scattata quando mi son reso conto che questo è uno strumento che può aiutare a mettere in discussione le proprie certezze (e quindi ricercare l'umiltà), regalare ad altri un sorriso e magari esserne ricambiati, condividere un momento, una riflessione...

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nelle rubriche: ricordi, amicizia



Masatomo e le sue mille Ella
venerdì, maggio 26, 2006

Il mio blog: http://milanobybeer.splinder.com

Nel 2004 aprivo il mio primo blog: ero preso male, Ella mi faceva tribolare e io dovevo dirlo a qualcuno. Ma a chi? Così ho visto splinder ed ho deciso di scrivere a qualcuno che non m'avrebbe rotto i coglioni se per ore avessi usato la sua spalla come raccoglitore di lacrime. Poi Ella diventava un'altra Ella e io tribolavo uguale. E mi sfogavo. Poi Ella diventava un'altra Ella. E io cominciavo a prenderci gusto: tutto questo alternarsi di Elle accresceva il mio ego e pure il mio blog. Stavolta però non scrivevo più "che male di vivere" qua, "che male di respirare" là; stavolta scrivevo "mi sono fatto Ella" qua, "mi sono fatto l'altra Ella" là.

Poi ho conosciuto l'ultima Ella. Ed il blog si è spento.

Poi ho smesso di fumare e, dopo un anno emmezzo, ho disconosciuto Ella.

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nelle rubriche: ricordi, scrittura



Trasporre ogni pensiero in un post
mercoledì, maggio 24, 2006

Il mio blog: http://www.incitazioni.it

I blog, che diavolo sono questi blog? Com'è che non riesco a capirne il senso? Inizio a leggerne qualcuno, quasi a caso, leggo le parole di amici che scrivono su un blog. Dov'è la novità? Non sono altro che un forum con un moderatore un po' dispotico. Tutti possono parlare ma solo una persona può aprire un topic. Commentare poi cosa? Le paranoie di persone qualsiasi che hanno deciso di rendere pubblici i loro diari? No, non mi interessa, sono solo egocentrici. Ma adesso gli faccio vedere io come si diventa egocentrici, mi punto una webcam in casa e la tengo accesa 24/7. Questo si che significa essere egocentrici, lo feci.

Si però un blog lo apro, perchè sono un giovane moderno, perchè il nemico lo devi conoscere per affrontarlo, perchè sono ubriaco anche stanotte, da solo, e non ho niente di meglio da fare. Il problema delle piattaforme non esiste, blog è sinonimo di splinder, proviamo lì e vediamo che succede. Un nome a caso, una user name qualsiasi, tanto è solo una prova.

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nelle rubriche: scrittura



un database di ricordi
lunedì, maggio 22, 2006

Il mio blog: http://www.ozilane.splinder.com

Non son sicura che un blog possa cambiare qualcosa della vita.Non credo nella sensibilità del byte, e son convinta che nessun genere di rapporto umano posso nascere via etere. Rimango basita quando sento o leggo che c'è chi ha cambiato lavoro grazie al proprio blog, o magari è diventato famoso, tanto da essere citato da testate nazionali. Diciamo che è vero, ma non ci credo.Almeno, non finchè non sperimento sulla mia pelle.
Ma... è un gran divertimento.

Da sempre amo scrivere, e con questo strumento che, ammettiamolo, abbatte parecchi freni, ho potuto farlo senza problemi di alcun tipo. Inizialmente, quando quest'estate ho deciso di "aprire un blog", lo avevo impostato dandogli carattere personale: cosa mi accadeva, cosa pensavo, cosa fotografavo. Canzoni ascoltate, articoli di giornali web, citazioni. Poi per un po' ho mollato. Mi demoralizzava il fatto che avessi poche visite, ma soprattutto pochi commenti. Perchè, diciamocelo pure, se organizzi un blog è perchè vuoi che la gente passando ti dica la sua. Se no, basterebbe un normale sito web vecchio stampo. Quindi ho pensato a quale potesse essere il problema: io stessa non amo i blog personali.

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nelle rubriche: ricordi



il blog mi ha cambiato la vita... lavorativa!
domenica, maggio 21, 2006
foto Simone SellerioIl mio blog: http://www.quanteruote.info

Il blog mi ha cambiato la vita? Forse sì, pian piano la sta cambiando, è diventato addirittura un lavoro. Ma andiamo con ordine!
Mi sono addentrato nel mondo dei blog il giugno scorso, spinto dalla passione sfrenata per la Ferrari e la Formula1; ho aperto così "Formula Ferrari" sulla piattaforma di Tiscali ma come tutti ricorderanno, il 2005 è stato purtroppo un anno "nero" per la "Rossa" e la mia intenzione di portare avanti un blog celebrativo dei successi domenicali di Schumacher sembrava non avere futuro. Ho deciso così di sospendere momentaneamente l'attività di blogger in attesa di... monoposto migliori. Il richiamo dei blogger però era troppo forte e a settembre ho ripreso tastiera e mouse e ho ribattezzato il mio blog "Quanteruote", acquisendo la libertà di parlare non solo di Ferrari, ma anche di motori in generale (sono pur sempre una mia passione).

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nelle rubriche: lavoro



un modo di essere quello che si è
venerdì, maggio 19, 2006
Il mio blog: http://socia.splinder.com

Me lo ricordo come se fosse ieri anche se in effetti, per me rappresentava già un po’ domani. Era la fine di ottobre. Anno 2003. Io ero da un’altra parte, non ero io e il mese era quello di ottobre. Effettivamente è che è iniziata la mutazione genetica. O meglio, ho scoperto di essere preda di una organizzazione para-governativa che predicava l’obnubilamento della mente. Poi, per caso, Lui e Lei mi hanno illuminata. E io….tadàa. Blog anch’io. All’inizio timidi passi incerti con il mood di una liceale in vacanza, poi via via la vita si è liberata dei rami secchi e se mi guardo indietro quella di prima certo non sono io (ma dove l’ho già detto?). Anyway, in any case, tagliati i rami secchi ed effettuata la potatura, la creatura ha cominciato a vivere di vita propria, ad andare a scuola, ad avere i primi filarini, le primi crisi… ha anche deciso di traslocare così tanto per vedere il mondo fuori. Poi sono arrivati i S.S. e le osservazioni antropologiche.
Poi sono arrivate le amicizie e i batticuori.
Poi abbiamo cercato di disintossicarci.
Poi non ce l’abbiamo fatta.
Poi abbiamo continuato.
Perché alla fine il blog diventa quasi una necessità, un po’ un modo di essere quello che si è ma come si vorrebbe essere.

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nelle rubriche: amore, amicizia



ho visto la mia essenza attraverso gli occhi di chi mi legge
giovedì, maggio 18, 2006

Il mio blog: http://krishelhouse.splinder.com

E pensare che io un blog non lo volevo. Primo perchè temevo fosse una sorta di moda per adolescenti scemi e poi ho sempre pensato che fosse inutile perchè, alla fine, chi diavolo poteva essere interessato ai fattacci miei? Mi sono iscritta a splinder per avere la possibilità di commentare sul blog di una mia cara amica. Poi alla fine mi sono detta: tentiamo di crearne uno. E pian piano mi sono lasciata coinvolgere. Alla fine considero il mio blog come una casa costituita da un quotidiano, uno spaccato su quello che penso e quello che mi affascina di più della vita. Grazie al mio blog ho conosciuto un sacco di gente molto interessante, ho visto la mia essenza attraverso gli occhi di chi mi legge e la conferma che il mio ragazzo aveva ragione. Le cose che scrivo meglio sono quelle stile flusso di coscienza. E come ogni casa che si rispetti la mia ha già cambiato aspetto due volte e non escludo che ce ne sarà una terza. Per occuparmente ho anche imparato qualche lieve rudimento di html, tanto da sapere cos'è e come funziona. Riguardando indietro so che alla fine il blog era lo sviluppo naturale per me da sempre abituata a tenere il diario. E ha un vantaggio che non avevo con il diario cartaceo: la possibilità di rafforzare le mie idee attraverso le immagini che scelgo, cosa non da poco. Grazie a Splinder ho questa bellissima opportunità.

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nelle rubriche: amicizia



Contro l'anoressia
mercoledì, maggio 17, 2006

Il mio blog: http://anamadium.splinder.com

Il blog ha cambiato la mia vita? Direi proprio di si,considerando che ora tutta la gente che mi conosce si fa, amabilmente, i fattacci miei.. Il mio blog nasce ad agosto, a Novembre mi sono traferita a SplinderCity e a Dicembre è uscita la mia intervista su Vanity Fair, a cura di Mariangela Mianiti(che non smetterò mai di ringraziare per la sensibiltà con cui ha trattato l'argomento)..
Carlo Verdelli, ex direttore di V.F., colpito dalla mia mail inviata in redazione, decise che il mio messaggio meritava un minimo d'attenzione. Il mio blog è un blog vs-ana(se esistono quelli pro-ana,posso ben inventarmi un termine adatto per il mio), è il racconto di una "giovane" 26enne che da 13 anni convive con il mostro dei disturbi alimentari.

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nelle rubriche: vita, notorietà



un utero elettronico capace di partorire i nostri pensieri
martedì, maggio 16, 2006

Il mio blog: http://lukefante.splinder.com

Anche se non sembra, a volte provo a ragionare pure io... Mi impegno, perlomeno... affastellopensieriinordinesparso... appena mi struscia un'idea lungo la scatola cranica, la devo spalmare su qualcosa che assomigli ad una pagina bianca.
Tengo taccuini dappertutto, allora.
Otto.
Facevo giusto il conto ieri.
L'equivalente di un'ossessione perversa. E dire che scrivo da dieci anni solo per diletto.
Il lavoro, béh… quello è un altro tipo di mancia…
I taccuini, dicevo.
E’ imbarazzante, lo so, ma non ne posso fare a meno.

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nelle rubriche: scrittura



la storia di chi ama
domenica, maggio 14, 2006
avatarIl mio blog: http://www.manualedimari.it/blog

Vi racconto la storia di Manuale di Mari. Mari è il nome di una donna, intensa come tanti mari.
Cosa è Manuale di Mari? Io non lo so. Non credo di saperlo. Forse un grido d’amore, un "ti amo" scritto sul muro del web oppure una stanza del cuore in cui rifugiarsi quando riusciamo a sfuggire alla tirannia del lavoro e del dovere... Lascio al lettore giudicare. Come? Commentando quel che scrivo e rendo pubblico nel mio Blog.
Posso dire soltanto che il blog è la naturale continuazione o evoluzione di www.manualedimari.it, creato nel già lontano 2001. Un sito che nasce in seguito a uno di quegli eventi che tratteggio nel minuscolo racconto “Petali rossi”.
Certo nessuno pretende di scrivere un manuale per amare una donna piuttosto che un’altra, come lascerebbe intendere il nome del mio blog. “Manuale di Mari” è un titolo come un altro per raccontare una storia comune a tanti uomini e tante donne: Manuale di Mari è la storia di chi ama.

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nelle rubriche: amore, scrittura



un viaggio a tappe
venerdì, maggio 12, 2006
Il mio blog: http://ghiaccioinside.splinder.com

Cercavo una canzone, cosi, con google, sapete quando fai quelle ricerche a casaccio? Le piccole cose che quasi non ti accorgi di fare? Io nemmeno sapevo cosa fosse un blog. Blog? Uh?
Insomma capitai sul blog di un personaggio che chiamarlo Joyce e' riduttivo, e cominciai a leggerlo. Oggi, domani, dopodomani e prima ancora di accorgemene mi dissi: -"Ma perche non lo faccio anche io?"-
Detto fatto sono partita. Un viaggio, a tappe.

Ho usato il blog come sfogatoio. Si tratta di un fiume di parole che non correggo, che non rileggo, che non costruisco. Ed appunto risulta essere un ondata di parole che non sanno dove andare.
E' la vita mi è cambiata.

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nelle rubriche: lavoro, amicizia



una rivoluzione copernicana
giovedì, maggio 11, 2006

annaIl mio blog: http://ellen1980.splinder.com

Ho profanato la mia timidezza per gioco e per scommessa. E successo davvero così. Mentre scrivevo quella che sarebbe diventata l’ultima pagina “privata” del mio diario, mentre le mie sensazioni si materializzavano in segni neri sulla carta vergine, ho sentito un impulso immenso a scagliare mie emozioni nel cyberspazio, come missili che volevo allontanare da me stessa. Ecco cosa volevo fare. Ecco perchè ho scelto il blog come piattaforma ideale per lanciarmi oltre me stessa. Una me stessa che, alla fine, poteva mostrarsi agli occhi del mondo senza più temere il giudizio degli altri. Volevo superare tutti i clichés, le convenzioni che mi ritenevano timida e riservata. Schiva agli sguardi. Chiusa nella mia gabbia. Più o meno dorata.

Ecco perchè sono diventata una blogger. Il blog non ha cambiato la mia vita: ha compiuto una rivoluzione copernicana all’interno di essa. Ho cominciato a ricevere messaggi e mail di chi, come me, è rimasto lontano dalla propria essenza per troppo tempo. E quando leggo le loro parole, quando accolgo le loro inquietudini di artisti tormentati, di poeti in bilico sulla propria arte, come vorrei qualcuno avesse fatto con me, capisco che questa condivisione che si è venuta a generare è qualcosa di straordinario. Ed eccezionalmente magico. Da bambina avrei voluto possedere la bacchetta magica per capire l’anima delle persone: ora in un certo senso ce l’ho. E per chi avesse la voglia di leggerla, di calarsi nelle profondità dei miei pensieri fragili, questa è la mia storia.

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nelle rubriche: amicizia



un mondo mio
mercoledì, maggio 10, 2006

Il mio blog: http://jadeeyes.splinder.com

"In questo spazio, la redazione di Splinder, vuole analizzare l'impatto sociale dello strumento virtuale che cambia il reale..."
... mi sento già male. Impatto sociale, virtuale, reale....
Siamo naviganti con licenza di delirio, sicuramente persi da qualche parte mentre cercavamo di andare altrove.
Dunque di quale entità é stato l'impatto?
Vediamo; milioni di naviganti, per mari virtuali ma come persone reali... finestre che si aprono su altre finestre che finestrando di qua e di là ci finestrano fuori dalla realtà.
Enorme.

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Nuovi spazi in rete
lunedì, maggio 08, 2006

sommelierIl mio blog: http://piazzacasaleone.splinder.com

Il blog mi ha regalato una laurea. Già, proprio una bella laurea. Il racconto inizia nella primavera del 2003 quando, studente di Scienze della Comunicazione a pochi esami dalla fine dell'iter, ho incontrato l'idea di weblog, per serendipity. E fu amore. Si perchè rimasi davvero colpito dalle possibilità e dalle prospettive che lo strumento mostrava. Decisi che quella sarebbe stato il mio argomento di tesi. Proposi il tutto a un professore: in realtà dovetti anche spiegare per filo e per segno di cosa si trattava, al tempo i blog non erano ancora pane quotidiano di tutti. La gestazione fu lunga, anche per vicende personali che andarono ad intersecarsi, ma alla fine del 2004 nacque un elaborato a cui sono molto affezionato “Weblog: nuovi spazi in Rete”. Il titolo, ricordo, venne deciso col prof. giusto qualche ora prima della consegna ufficiale; un centinaio di pagine di cui sono fiero, per il taglio, l'originalità e il mix che ho messo a punto. Come è andata poi? Il 14 dicembre discussione divertentissima nell'Aula dei Quaranta di Padova, per un 105 che comunque mi aspettavo. Deluso per il voto? In realtà no, ogni volta che vedo la tesi in mezzo ai libri di casa sono contento perchè, dalla gestazione alla fine, è veramente “mia”. Grazie weblog!!!

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