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Una stanza tutta per me martedì, aprile 10, 2007 Il mio blog: http://lastanzaviola.splinder.com La stanza viola è un luogo, fisico e virtuale.
E' la mia camera da letto, il *mio* spazio all'interno di Casa delle Bische, un appartamento - di studenti e non - decisamente fuori dagli schemi. E' il luogo della Casa dove passo la maggior parte del mio tempo. Entrate pure, con curiosità - chi entra qui non deve avere pudori- ma anche con rispetto. Le pareti viola della stanza sono i confini del mio mondo intimo, quello dove può l'accesso è consentito da me sola. Decido io chi entra e a fare cosa, perchè la stanza viola è lo spazio vitale dei miei pensieri, risate, desideri, pianti, sospiri, valori. Dal settembre 2005, la stanza viola si è popolata di personaggi animati e inanimati. Forse il più simpatico è il mio computer Giacomino. Voi lo definite obsoleto, per me invece è fedele. E' lui che mi permette di avere un'apertura all'esterno, di far conoscere il mio mondo intimo a chi nella stanza viola non ha mai messo piede. Grazie a lui la stanza viola da luogo fisico diventa virtuale. Ma ho un altro motivo per essere tanto affezionata a Giacomino: con lui ho scritto la mia tesi di laurea, trascorrendo appassionanti mesi di scrittura dedicati alle donne "resistenti". Sono affascinata dalle loro storie, ricche di umanità, di eroismo quotidiano. Sono storie di persone che hanno creduto in un ideale e hanno lottato per questo. La Resistenza condensa molti dei valori in cui credo, che orientano la mia vita: spazio dunque anche alle partigiane, personaggi che tornano più volte nella stanza viola. Va da sè che nella mia camera da letto un posto privilegiato hanno i miei amanti, ai quali dedico la maggior parte dei miei post: tutti diversi tra di loro, sono creature meravigliose, ognuno con qualcosa di speciale che me lo farà sempre ricordare. Mi hanno fatta ridere, piangere, godere, crescere. Voglio bene a tutti, perchè in modi diversi mi hanno aiutata a conoscermi. Sullo sfondo del blog rimangono le coordinate spazio-temporali del mio contesto sociale: l'età contemporanea, con le sue contraddizioni, e la borghese città del Nordest in cui vivo, che mi sta stretta ma che ancora non riesco a lasciare. E poi c'è la stanza viola: si fa essa stessa personaggio, custode di memoria e testimone impassibile di vite che, in fondo, sono sempre degne di essere vissute. Forse in questo aprire un blog mi ha cambiato la vita. Mantengo traccia di ciò che sono e dei percorsi che intraprendo, appunto sensazioni vissute durante i miei amori e i miei viaggi e mi ricordo tutti gli aerei, i treni, le auto a noleggio, gli autobus presi e i km a piedi che ho fatto. Alla ricerca costante, seppur faticosa, di tesori inattesi. Postato dalla Redazione
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