Il mio blog: http://limine.splinder.com
Per natura ho una buona parlatina, in parecchi mi dicono che sarei in grado di intortare anche i pali della luce, per esperienza mi piace scrivere, come regalo dalla vita ho molti amici, alcuni dei quali per mesi mi hanno invitato ad aprire un blog.
Ed ecco che a settembre, per amicizia e follia, ho aperto la mia finestra sulla blogsfera.
Nel trascorrere dei mesi ho avvicendato momenti di incontinenza verbale a momenti di tepore ciarliero. Alterno riflessioni, rapporti umani, occasioni di lavoro, passato e futuro, pensieri, azioni, sentimenti, esperienze, lampi di vita, interessi e c'è ancora qualcuno che mi chiede "Che cos'è un blog?"
Io ho bisogno di scrivere, di mettere nero su bianco (anzi, blu su bianco) quello che vivo, in qualche modo l'ho sempre fatto, fin da piccola ho tenuto un diaro e ho riempito agende con impressioni e appuntamenti. Domina, poi, la consapevolezza di aver creato una sorta di miscuglio emotivo anche se non ho ben chiaro che immagine do di me stessa. Mi mostro, in una vivisezione dell' essere, con parole giocose, riflessioni corrucciate, aspetti di quotidianità personale e di realtà mondaiola.
Ed io credo che, comunque, non si intraveda ciò che sono, tutto ciò che mi rappresenta e caratterizza. Se parlo della mia gioia non sempre riesco ad "arrivare" in fondo alle questioni, pecco di astrattismo. Se parlo della mia tristezza, mi accorgo che raccolgono più commenti rispetto ai momenti in cui parlo di gioia, amore, desiderio. Alcune mie amiche mi e si domandano, davanti alla mia costanza e alla totale liberta di espressione, perché pubblicamente entro cosi nel profondo.
In questo momento il mio blog ha lo scopo di mettere ordine fra pensieri ideali che girano e gravitano dentro me. Ha lo scopo di capire ed aiutarmi a capire chi sono e cosa sto diventando, mi aiuta a mostrare tutti gli aspetti della mia personalità caleidoscopica.
Sono egocentrica e mi piace chiacchierare, raccontarmi e mi accorgo che il mio blog, continuamente in crescita di amicizie e occasioni, non è "uno spioncino interiore" dal quale farmi osservare, ma una possibilità di crescita, o forse io prendo tutto troppo sul serio...