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Io ero molto più ubriaco di voi
giovedì, agosto 09, 2007

PEC1Il mio blog: http://animasalva.splinder.com/

Introduzione
 
"Anime salve è un disco il cui significato deriva dall'etimologia delle due parole: vuol dire "spiriti solitari". È un elogio della solitudine. Mi rendo conto che non tutte le persone possono stare da sole. I vecchi, gli ammalati, i politici; il politico, da solo, è un politico fottuto. Però credo che, per chi se lo può permettere, sia meglio vivere il più possibile appartati, perché si ha più accordo con il circostante, e il circostante non è fatto soltanto di nostri simili; è fatto di alberi, di colli, di mari... Accordandosi con il circostante si ha anche la possibilità di impararsi meglio, di conoscersi meglio e, conoscendosi meglio, si riesce più facilmente a risolvere i propri problemi e, forse, anche quelli degli altri. Ora, sono l'ultima persona a poter dare un consiglio a qualcuno, me ne vergognerei. Però dico che il più possibile si vive da soli, meglio si vive: prima di tutto, non si fa del male a nessuno; in secondo luogo, difficilmente te ne fanno. Quello che veramente mi fa paura sono le aggregazioni, le consociazioni: è al loro interno che nascono i germi delle violenze, perché le aggregazioni si danno delle regole, per rispettare le quali creano le polizie; i capi fanno sì che le altre associazioni non possano interferire; si creano così gli eserciti. A partire dalla bocciofila, tanto per dire, per passare al Lions Club e arrivare fino allo stato. Questo ho sempre pensato. Non vuole essere un elogio della solitudine in senso assoluto, dell'anacoretismo. Sono il primo a dire che ho molti bisogni da espletare e lo faccio, di solito, attraverso il contatto con i miei simili. Sono bisogni di carattere spirituale, economico, sessuale, culturale. Dopo, tutto sommato, è meglio tornarsene a vivere in contemplazione di se stessi. Questo ho imparato e lo trasmetto anche a voi." Fabrizio De André

Io avevo delle parole da dire a tutti. È nato così il mio blog: pensieri da confrontare, sentimenti da condividere e un linguaggio da controllare.

Ho scelto quel titolo (Io ero molto più ubriaco di voi) perché mi descrive bene e a distanza di tre anni è ancora il più bello dei titoli presenti in tutta la blogosfera (se ne trovi uno ugualmente bello, me lo segnali?). Il nick name è spiegato dalla citazione.

Ho scelto la forma anonima per sentirmi più libero di scrivere: della mia famiglia, dei miei amici, dei personaggi che percorrono la mia strada, evitando che qualcuno potesse riconoscersi e sentirsi "offeso", "giudicato" o comunque oggetto di osservazione. Ma il mondo, anche quello virtuale, è un piccolo paese. Alcune volte nei "refers" che tracciano le visite al sito trovavo intere mie frasi inserite virgolettate nel motore di ricerca: frasi estrapolate da email che avevo spedito a degli amici e che magari nel frattempo erano diventati anche post. Così ho deciso di rivelare la mia identità di blogger a due amici intimi, che aspettavano solo la conferma.

A volte "i pixel prendono corpo", come dice Vou: con qualche blogger ho approfondito la conoscenza, ci siamo presentati, abbiamo trascorso qualche serata insieme e anche lì, naturalmente, ho tolto ogni maschera

Periodicamente mi arrivano messaggi personali del tipo: "Siamo capitate sul tuo blog per caso e col tempo abbiamo avuto conferma che fossi proprio tu..", "Quando ti leggo riconosco lo stile di un mio amico… ", "Credo di sapere chi tu sia, ci siamo conosciuti due anni fa….", e cose del genere. Da una parte mi conforta sapere di essere così riconoscibile: vuol dire che la sincerità di queste parole non è del tutto compromessa né dalla vanità, né dalla ricerca di stile. D'altra parte mi preoccupa un po' sapere che l'anonimato è a rischio; così finora ho cancellato ogni commento che riportava il mio nome in "vocativo". Chiedo scusa a tutti quei commentatori: non succederà più. Mi sono accorto che chi mi riconosce per lo stile, per i contenuti o anche solo per il nome, non ha nulla da temere dal mio blog, nè io da loro. Per tutti gli altri, in attesa di presentarmi dal vivo, sono ancora un'anonima salva.

Postato dalla Redazione | p-link | commenti (10)
nelle rubriche: vita


Commenti
#1   11 Agosto 2007 - 16:01
 
ciao, ho creato il mio nuovo blog e ora lo sto pubblicizzando..se vuoi passa a farmi visita!ciao ciao
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#2   18 Agosto 2007 - 15:51
 
Belle parole, davvero devi essere uno OK... Comq non sono uno che segue un granche' la tv, e la radio ancor meno... quindi non corro rischi di essere condizionato nei miei commenti :P
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#3   21 Agosto 2007 - 09:27
 
@Ikaruga, non capisco il riferimento all tv, comunque grazie per il pregiudizio positivo nei miei confronti :-)
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#4   25 Agosto 2007 - 18:13
 
ciao e buon proseguo di blog!!!
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#5   01 Settembre 2007 - 14:16
 
sei proprio forte che c'hai il più bel titolo della blogosfera, che le persone ti riconoscono. mamma mia!
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#6   01 Settembre 2007 - 18:57
 
Rafaeli, non so se ti stavi dando lo smalto sulle unghie mentre scrivei, fatto sta che non ho capito cosa hai scritto.
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#7   22 Settembre 2007 - 08:21
 
Bravo!complimenti!:))
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#8   22 Settembre 2007 - 14:18
 
direi che il titolo è brutto, il blog interessante
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#9   01 Ottobre 2007 - 21:11
 
ciao, io non riesco ad avere un vero blog proprio per la "paura" di essere riconosciuta..... mi mette in imbarazzo condividere i miei pensieri con chiunque.
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#10   11 Novembre 2007 - 16:01
 
Se fosse per me i trasporti li costruirei... di carta
Se fosse per me la carta la riciclererei tutta Quando finisce la riciclererei tutta ancora e quando finisce basta non scrivo più. Telefono.
Se fosse per me i telefoni li costruirei di carta a già! la carta era finita Le cartine non le farei finire mai
Se fosse per me le cartine stradali le farei così: dove devi andare? giri al secondo albero a sinistra poi chiama chi stai cercando
Se fosse per me i treni quelli che ci sono li lascerei così... li farei funzionare a spinta
Se fosse per me i ricchi li farei diventare poveri e i poveri ricchi. Così capirebbero cosa vuol dire. Poi ucciderei i "Ricchi e poveri" per cambiare musica, niente più ricchi e poveri. La musica sarebbe tutta dal vivo. Non riuscirei a costruire i giradischi. Farei io i giri intorno ai dischi.
Se fosse per me ai soldati gli darei più soldi li riempirei di soldi: centesimi... con quelli di carta gli farei i vestiti i cannoni glieli farei di carta... ah! la carta é finita. E allora cilum!
da linventato.it
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