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I'm no Superman lunedì, ottobre 20, 2008 il mio blog: http://sevy.splinder.com/A differenza di tanti blogs personali stracolmi di scritte glitterate, scialbi testi di canzoni, impaginazioni per lo più improponibili ed argomentazioni spesso casuali, frammentarie e nate per puro caso, Sevy Blog nasce come un progetto ben definito e con una sua finalità altrettanto ben definita. Ma andiamo per ordine.
Il testo introduttivo del mio blog è una specie di incipit delle mie motivazioni: "Sono un normalissimo uomo anormale reso ancor piu normalmente anormale dalle donne..." e credo sia la perfetta immagine di ciò per cui il mio blog è stato ideato, ovvero uno spazio in cui proporre le mie perplessità davanti alle grandi incoerenze della società moderna con un occhio di riguardo nei confronti degli atteggiamenti femminili. Ma si badi bene, Sevy Blog non nasce da un'esigenza di sfogo - come spesso succede in tanti blogs - bensì dalla volontà di analizzare fatti e spaccati della mia vita quotidiana con un occhio il più possibile analitico e con un pizzico di ironia e sarcasmo per rendere piacevole la lettura. Nei miei posts cerco di comprendere vari atteggiamenti comuni spesso tralasciati perché dati per scontati. Di solito nessuno si preoccupa di verificare l'ovvio e lo scontato, ma molto spesso, analizzandolo si scoprono risvolti moto piu complessi di ciò che si pensa. Ed è proprio in questo che Sevy Blog tenta di differenziarsi: ho messo su questo blog con il palese intento di creare una provocazione aperta finalizzata alla discussione dei fatti. Purtroppo - contrariamente alla natura del blog che non vuol'essere per nulla offensivo o volgare, ma riflessivo - capita molto raramente di ricevere commenti coerenti e ben ragionati. Spesso infatti mi trovo, dopo aver speso tempo e fatica per organizzare ed impaginare le mie idee, davanti a banali accuse e talvolta puerili offese. Ma nonostante ciò la mia avventura continua, nel tentativo di comprendere questa pazza società... d'altra parte anche le offese sono parte dei meccanismi di questa società. Inoltre le ho messe in conto dato che, per l'appunto, il blog nasce come provocazione aperta. Qualche piccola nota sulle scelte concettuali e stilistiche del blog. La scelta del tema grafico liberamente ispirata al serial tv "Scrubs - Medici ai primi ferri", non è per nulla casuale. Così come riporto sullo stesso blog, la mia vita e quella del personaggio di fantasia John "J.D." Dorian interpretato da Zach Braff, sono praticamente identiche ad eccezione forse del fatto che in me aleggia anche una buona parte del personaggio di Percival "Perry" Cox molto più cinico e sarcastico, ma anche molto più realista e pragmatico. Così come "J.D." anche io spesso mi ritrovo a pensare e fantasticare sulla mia vita, e come lui ogni giorno impatto contro la realtà che, col passare degli anni e col sopraggiungere della maggiore maturità, diventa sempre più difficile ed incoerente. Infine qualche nota sull'impatto che il mio blog ha avuto e continua ad avere sulla mia vita. Anche se non si direbbe il mo blog è letto da una vasta schiera di persone alcune delle quali miei amici nella vita offline, i quali spesso evitano di rispondere direttamente sul blog tramite i commenti, e preferiscono comunicarmi di persona le loro opinioni, molto spesso positive. Sebbene questo rappresenti una limitazione alla discussione non di meno può esserne un punto di forza: grazie alla loro reticenza alla partecipazione si rende sempre più evidente la difficoltà di comunicazione odierna e l'effetto che la morale comune ha sulle opinioni personali. Ne è la prova evidente il fatto che su decine di migliaia di lettori che hanno navigato il mio blog, i pochi commenti da loro lasciati sono per lo più in forma anonima, senza un riferimento ad una presenza online e nemmeno un nickname che mi aiuti ad identificarli tra i tanti anonimi per poter confrontare le mie idee con le loro. Per concludere: ho preso come slogan del mio blog parte del testo di una canzone di Lazlo Bane - colonna sonora di Scrubs - che esprime perfettamente i miei limiti oggettivi nell'affrontare le temiatiche del blog ed invita tutti a parteciparvi: "...but I can't do this all on my own. No, I know... I'm NO Superman!" Postato dalla Redazione
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