Abbiamo pensato di raccogliere in uno spazio collettivo le esperienze che ci hanno visto protagonisti, da quando il blog è entrato nel nostro quotidiano. L'obiettivo è di far comprendere al grande pubblico che non conosce ancora i blog (o ne ha sentito parlare in maniera distorta), che se utilizzato con intelligenza, si tratta di uno strumento che può contribuire a migliorare la nostra vita.
Molti di noi sono a conoscenza di storie di blogger che hanno acquistato notorietà, che hanno trovato un lavoro o lo hanno cambiato, che hanno stretto amicizie a distanza, che hanno pubblicato racconti e libri, che hanno trovato casa in una città lontana, che si sono innamorati. I blog si stanno dimostrando inaspettati “moltiplicatori di opportunità” tali da riuscire realmente a cambiare la vita delle persone: il virtuale che cambia il reale. Se anche tu conosci una di queste storie e la ritieni significativa, scrivi un post e invialo via mail a redazione@splinder.com indicando nell'oggetto "vitadablogger". Verranno selezionate le storie migliori, e raccontate su queste pagine, mettendo in evidenza il link del protagonista. Partecipare a questo progetto ti permetterà quindi di godere di visibilità, e delle eventuali prospettive future che potrà avere questo spazio.
Il blog si sta rivelando lo strumento migliore per abbattere le barriere fisiche che separano le persone; da la possibilità a tutti di conoscere nuova gente accomunata dagli stessi interessi, indipendentemente dall'età, dal sesso, e dal comune di residenza. Risulta meno dispersivo di chat e forum, ed è più immediato nell'individuazione degli interessi di chi lo scrive. Nella maggior parte dei casi, chi inizia a pubblicare un proprio diario on-line lo fa perché gli piace raccontarsi, e questa è l'opportunità adatta a farlo nel migliore dei modi. Molti giornalisti, quando scrivono del "fenomeno blog" tendono a parlarne in maniera negativa o sensazionalistica, tralasciando l'aspetto fondamentale degli effetti sociali che ne derivano. Abbiamo perciò deciso di aprire questo spazio per rivalutare positivamente, e speriamo definitivamente, l'impatto sociale di questo strumento.