Il mio blog: http://kayblog.splinder.com
Ho il blog da tre anni ormai, e quando l'ho aperto non potevo intuire che avrei rimpianto di non averlo fatto prima. Fino a quel giorno i miei ricordi erano rappresentati dalla memoria e dalle foto. Da lì in poi, invece, si è materializzato il corredo emozionale della mia esistenza. Scorrendo all'indietro le pagine, posso vedere che l'11 giugno 2004 è stato il giorno più brutto della mia vita, e pochi mesi dopo, il 28 novembre 2004 mi rendevo conto di essere felice. Rileggendo i vecchi post, mi ritrovo in situazioni passate, ricordo vecchi amici, mi rendo conto di come è iniziato un'amore e anche di come è finito.
Tutto ciò non è una novità, perchè i diari cartacei esistono da secoli. Il mio problema è che se io devo fare una cosa esclusivamente per me, non la faccio, anche se poi me ne pento. Per questo non ne ho mai tenuto uno.
Il mio blog invece, esiste e continua ad esistere perchè esaudisce il mio bisogno di condividere con gli altri le emozioni che ho dentro. L'altra differenza fondamentale, rispetto alle memorie cartacee, è che non ci si limita a sè stessi. La collocazione telematica del mio diario su una piattaforma della vastità di Splinder, mi ha portato a leggere le vite di altre persone sconosciute, e mi si è aperto un mondo. Fra le righe che raccontano le proprie vicissitudini, emergono gli interessi di chi le scrive, ed essi possono venire empaticamente raccolti dal primo lettore che passa. Così mi sono trovata ad organizzare cene, ad andare a concerti, a mostre, ad aperitivi, con persone mai viste prima.
La mia vita sociale è stata stravolta. Prima mi capitava spesso di essere triste perchè le mie amiche non condividevano i miei gusti musicali, e poi leggendo di altre persone che avevano lo stesso problema, si è deciso di andare ad un concerto insieme. Ovviamente il giorno dopo scrivendone sul blog, è capitato di ritrovarsi il commento di qualcun'altro che diceva "ehi, la prossima volta vengo anch'io". Devo riconoscere l'elevata potenzialità di questo strumento, come aiuto per fare nuove conoscenze con individui affini, ma anche per mantenere le precedenti amicizie a distanza.
Nel 2002 frequentavo una chat, in cui si era creato un bel gruppetto di persone affiatate. Poi quando questa è stata chiusa, ci siamo persi di vista. Io sono stata la prima ad aprire il blog, e poi molti di loro hanno fatto la stessa cosa, e abbiamo continuato a leggerci negli anni. A novembre 2005 una ragazza genovese che faceva parte di questo gruppo, mi ha chiesto di andare a New York con lei, e io ho accettato. Erano due anni che non ci vedevamo. Se non avessimo mantenuto i contatti, probabilmente non saremmo mai andate.
Grazie al blog mi sono successe anche altre cose che non avrei mai ritenuto possibili. Ad esempio, mi è capitato di incontrare uno dei miei scrittori preferiti, che si ricordava di me perchè gli commentavo il blog, e successivamente mi ha citato in un suo post. Tempo dopo, ho pubblicato la recensione al libro di un altro scrittore, e gli ho inviato via e-mail il link al mio post. E' finita che siamo diventati amici e ogni tanto ci scriviamo tramite l'instant messaging. Se ci ripenso non ci credo ancora. Mi è anche successo che postando la recensione positiva di uno dei miei gruppi musicali preferiti, questi mi proponessero di gestire il loro blog. Ovviamente ho accettato, e così ho potuto vedere in prima persona tutta la loro crescita professionale, dai primi concerti con 50 spettatori, fino a Mtv. Oltre a quella recensione ne postai altre, che riguardavano altri gruppi, e i gestori di un famoso sito musicale mi chiesero di scrivere alcuni pezzi per loro. Conosco alcuni che allo stesso modo, sono arrivati a farsi conoscere dalla carta stampata e a scrivere articoli musicali per essa. Non vedo l'ora di scoprire quali altre sorprese ha in serbo per me in futuro, il mio caro blog.