Il mio blog: http://mianonnaincarriola.splinder.com
A "Galassia Gutenberg" di Napoli, due anni orsono, vi fu una sezione dedicata ai blog. C'erano i massimi blogger e si discusse di ONTOLOGIA BLOGGICA, insomma quei quesiti che avvelenano l'esistenza e portano in genere, a cagione di furibondi litigi, a rovinare irrimediabilmente amicizie di anni: il chi siamo?, il da dove veniamo? ed il dove andiamo?
Volli dire anche la mia e come è nello stile del mio blog, diedi una chiave di lettura cialtrona. Questo fu il mio intervento e senza che me ne accorgessi fui ripreso dalle telecamere di RAI 3 educational. Ho ancora il post che pubblicai il giorno dopo.
Dissi questo:
Tre considerazioni (non necessariamente coerenti tra loro) che sottopongo al giudizio di chi mi ascolta
a) Il blogger è come un aedo (cantastorie) d'antan che vagando racconta al "popolo" che l'ascolta miti , favole e gli eventi mirabili di mondi lontani che ha avuto ventura di visitare, Molte volte tutto ciò è solo nella fantasia del cantastorie e moltissime volte nessuno ascolta le sue fole.
b) La blogosfera è come un negozio di barbiere di paesi degli anni 50 dove c'è chi racconta gli affari dei paesani, chi recita poesie e nessuno l'ascolta, chi racconta le sue imprese di guerra, chi dispensa banalità come stille di saggezza, chi distrubuisce calendari profumati con donnine nude, chi ha tasca la soluzione del carovita. Ebbe tutto ciò avviene, con la ovvia modernizzazione, anche nella blogosfera: insomma un negozio di barbiere virtuale.
c) Ed infine la motivazione dei blogger! Perchè blogghiamo? La risposta è una: VANITA'. Scriviamo per essere letti da tanti, vogliamo sentirci dire quanto siamo bravi! TUTTO QUI! Fui applaudito e la cosa credevo fosse finita li. Dopo alcune settimane ,alle 7 del mattino mi stavo preparando il caffè e facevo zapping con la Tv della cucina e mi sono visto...
Beh faccio un bell'effetto in Tv. Ah un'ultima cosa ...essere blogger mi è servito per pubblicare il mio primo libro ...ed anche il secondo!
Insomma è servito a farmi conoscere.
Ciao
Raffaele