Il mio blog: http://ilcorvoelallodola.splinder.com
Non credevo affatto che un blog, avesse potuto regalarmi tante emozioni. No, non lo avrei proprio mai immaginato.
Ho iniziato per motivi strettamente personali, ritenendo che, pubblicare il proprio "pensiero", potesse servire solamente a riempire la solitudine, a fuggire la noia, ed a fare esercizio di scrittura per manutenere la fantasia (come ho precisato nel mio sottotitolo). O ad esorcizzare il dolore.
In verità, pensavo anche potesse servire per rimaner tracce multimediali nel mio diario, così comodo da scrivere, da leggere o rileggere ovunque mi trovassi, arricchendolo di tutto (tranne che d'oggetti …!)
Poi la meraviglia.
Il counter ha cominciato a muoversi. Qualcuno ha lasciato qualche parola. Non riuscivo a capacitarmi: c'era chi leggeva e mi rispondeva. Partecipando! L'emozione che ho provato è stata molto simile a quella che avrebbe provato un astrofisico davanti al suo radiotelescopio, improvvisamente "vivo" per aver captato segnali intelligenti provenienti dal cosmo.
E mi sono sentito, un sorta di "bloggeral" (blogger al-ieno) nella "blogosfera celeste" della rete, ove i messaggi, anche in codice, sono intercettati, decodificati e … commentati.
Da allora, ho sentito come un "dovere" verso chi mi leggeva, postare con regolarità ciò che scrivevo per me, avendo cura di affidare alla sola parola (il mio blog non ha immagini), i racconti, le poesie e tutte le stravaganze letterarie che mi sono inventato strada facendo.
Mi rendo conto che quella di non usare immagini all'interno dei post, è una scelta per certi versi, limitante e limitata, potendo sfruttare meglio il mezzo che mi viene messo a disposizione. Ma non rinuncio al mio piacere: sono un romantico, preferisco stimolare la fantasia di chi legge e lasciare che ciascuno immagini, per se, ciò che scrivo.
Almeno per il momento, mi diverto, nella consapevolezza (ormai) di interessare ed essere interessato, senza più pensare al mio blog come ad un rifugio: il mio blog mi teletrasporta con discrezione ovunque desideri andare.
E si stanno divertendo le persone che mi gratificano con la loro presenza. E, qualcuna, anche con la propria voce, poiché irresistibile è stata la tentazione di verificarne l'autenticità: "e, se fosse stato tutto uno scherzo?".
Grazie, Splinder.