In questo spazio, vogliamo analizzare l'impatto sociale dello strumento virtuale che cambia il reale
...continua.


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Splinder è la casa che porto sempre con me
martedì, gennaio 29, 2008
bloggerIl mio blog: http://silenceisgolden.splinder.com

Ho cominciato a bloggare nel 2003, per pura curiosità, grazie ad un'amica che me lo aveva consigliato. Così mi sono piazzata al pc, davanti a quella pagina di Splinder che spiega passo passo come creare il tuo blog, ed in meno di cinque minuti ero riuscita a crearne uno mio e solo mio. Che emozione! All'epoca scrivevo anche tre/quattro post al giorno, ovviamente causati dalla crisi adolescenziale che passavo. E più scrivevo, più amici trovavo. Ho conosciuto persone magnifiche che, dopo cinque anni, sono ancora qui con me; persone che ho incontrato e persone che non ho potuto incontrare a causa della grande lontananza. Tutti uniti dai nostri blog-sclero, dal piacere di poter sorridere al nostro peggior nemico e poi scrivere tutto quello che ci viene in mente nel nostro angolino on-line.
Il realtà, c'è da dirlo, non sono mai riuscita a crearmi delle amicizie nella mia vita reale, attualmente conto una conoscente nel paese in cui vivo, la bella Firenze. Tutto ciò è stato probabilmente causato dall'iper protettività ricevuta dai miei genitori, ed attualmente in funzione nel mio cervello c'è l'idea del 'Fuori ti pestano'. Il mio blog sulla piattaforma Splinder si è rinnovato da poco, come mi sono rinnovata io (dopo quasi un anno lontana da Splinder, ci diamo un nuovo nome e una nuova vita!). Ho scoperto qui il piacere di scrivere poesie e post di riflessione-curiosità, di leggere delle vite altrui e rendermi, nel mio piccolo, dispensatrice di consigli su tutti i campi, di leggere le informazioni della giornata non dai quotidiani ma dai blog iper aggiornatissimi sui quali si possono fare ottimi dibattimenti. Su Splinder ho conosciuto fotografi professionisti che mi hanno aiutato a farmi largo nel mio campo, ottenendo in seguito ottimi risultati di cui oggi vado fiera. Splinder attualmente è la mia seconda cura per la depressione in cui caddi circa due anni fa. Splinder è la casa che porto sempre con me. Splinder è informazione, amicizia, libertà di potersi esprimere e condividere i tuoi pensieri, qualsiasi essi siano.
Perciò ti dico..GRAZIE SPLINDER!
 
Chiara

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nelle rubriche: ricordi, vita, libertà di stampa



La poesia, lo so, è un bene difficilmente commerciabile
mercoledì, novembre 14, 2007

squareScarlet1Il mio blog: http://velvetyscarlet.splinder.com/

Non credevo che tenere un blog potesse essere così stimolate: da quando anch'io mi sono gettata nella rete, la mia vena poetica (se così si può chiamare) è tornata a pulsare più viva che mai. La ragione che mi ha spinta a prendere la decisione di pubblicare le mie poesie in un blog è che la poesia è poco letta, territorio frequentato solo da pochi, e quindi il fatto di poterla leggere e pubblicare senza tirar fuori una lira - oops, un euro - potesse rappresentare un incentivo per la sua diffusione. La cosa che mi piace davvero e più di tutte è la possibilità che chiunque ne abbia voglia possa dare una lettura - non importa se veloce - alle mie ragazze e magari lasciare una critica, un incoraggiamento o comunque un segno che ha perso cinque minuti dal suo tempo con le mie poesie. Si dice che soltanto gli stupidi continuino a scrivere poesie dopo l'adolescenza. Spero di non rientrare in questa categoria

Postato dalla Redazione | p-link | commenti (27)
nelle rubriche: scrittura, libertà di stampa



Blog laico
martedì, settembre 18, 2007

diverdalceIl mio blog: http://diverdalce.splinder.com/

Chi cerca di convincermi su qualcosa mi da fastidio. Io non cerco di convincere nessuno. Affermo le mie idee in qualsiasi campo, qualcuno si dice contrario, qualcuno concorda, ma la cosa non mi riguarda. Non ho una verità da diffondere od affermare su nulla. Sono convinto infatti che ci sono tante verità quante sono le teste dei viventi a questo mondo. La mia è solo una di queste verità, non ha senso che mi affanni a convincere qualcun altro a condividerla. Per questo mi piace scrivere sul blog. Ci scrivo ciò che mi passa per la testa. A qualcun altro capiterà di leggermi, come a me capita di leggere tanti altri che non conosco. Qualcuno penserà che ciò che  scrivo è interessante, qualcun altro che è stupido, e gli uni e gli altri passeranno oltre a cercare altri pensieri di altre persone. Qualcuno persino si attarderà a lasciarmi un commento… E’ veramente un altro mondo, rispetto a quello in cui viviamo, dominato dall’interesse a convincere gli altri. Per motivi commerciali, politici, religiosi qui tutti si affannano a convincermi a credere a ciò che affermano. Qui c’è quindi una guerra continua, commerciale, politica, religiosa. Là siamo nel laicismo più assoluto, che significa rispetto dell’altro, della sua libertà di pensiero E se dal mondo virtuale dei blog, nascesse una nuova etica per i rapporti interpersonali anche nel mondo reale? Non sarebbe male come prospettiva!

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nelle rubriche: vita, sociale, libertà di stampa



Intervista a Mauro Biani, fumettista.
venerdì, giugno 16, 2006

maurobiani_caricatur1Il mio blog: http://maurobiani.splinder.com

"Sicuro, il mondo è questo e nulla più, ma non starò li in silenzio ad aspettare che si freghi da solo." Mauro Biani, immagini, e chiacchiere in un Mondo Broiolo. Commenti, riflessioni e denunce, vignettate, scritte e rieducate da un educatore di professione, illustratore e vignettista per necessità fisiologiche.

Perché hai aperto un blog? Quando lo hai aperto? Quale necessità o bisogno hai sentito?

Fino al 2002 conoscevo pochissimo la rete e i blog, o meglio, per la mia “passione” per il disegno e le vignette collaboravo da qualche tempo (inviando vigne coll’email) con il sito unpodisinistra.it e successivamente con gran baol (bellissimo sito-blog e tra i fondatori di Unitedblogzine, una specie di agenzia di notizie tra blog e non solo) che purtroppo ha chiuso i battenti. L’idea di uno spazio mio su splinder: http://maurobiani.splinder.com/ è nata successivamente alla chiusura di gran baol, più per il piacere di “archiviare” i miei sfoghi grafici che per renderli pubblici.

Come si è sviluppato il blog? Quali opportunità ti ha aperto?

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nelle rubriche: lavoro, libertà di stampa, notorietà



Io non lo volevo, un blog
mercoledì, marzo 29, 2006

Il blog di Loredana Lipperini, giornalista di Repubblica:
http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura

Io non lo volevo, un blog. Ho passato due anni a leggerli, a scrivere a proposito dei medesimi, persino ad invitare blogger a partecipare ad un’antologia. Ma aprirne uno, no: avevo paura di esserne troppo coinvolta in termini di tempo, che era già pochissimo. Poi, in una bella sera di settembre, mi trovai a passeggiare per le vie di Torino con il signor Giuseppe Granieri, il quale, senza molti giri di parole, proclamò che non avere un blog era una responsabilità. Soprattutto per chi lavorava nel mondo dell’informazione, e aveva notizie e riflessioni da comunicare in luoghi e modi diversi da quelli canonici. Per farla corta, due mesi dopo (novembre 2004) nasce Lipperatura. Mi ha cambiato la vita? Direi di sì: e non soltanto perché posso pubblicare pezzi di articoli e interviste inedite (quello è il meno) o intraprendere discussioni che su carta non troverebbero spazio. Ma perché posso dialogare di tutto ciò con altri: la cosa singolare è che, sì, ho conosciuto non poche persone interessanti, ma che con quelle che già conoscevo si è approfondito lo scambio intellettuale. Poi, c’è il risvolto privato: come reincontrare via blog amici persi di vista, colleghi lontani, persino la ex maestra elementare di mio figlio. Il quale, come pure sua sorella, ha ovviamente aperto un blog.

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nelle rubriche: lavoro, amicizia, scrittura, libertà di stampa



La disinformazione può retrocedere
giovedì, marzo 23, 2006

Il mio blog: http://www.gennarocarotenuto.it

Mi chiamo Gennaro Carotenuto, faccio il ricercatore universitario ed il giornalista. Come giornalista scrivo soprattutto per periodici latinoamericani. In Italia scrivo per Latinoamerica e collaboro con Radio3. La mia prima pagina "personale" era online nel lontano 1993 e si chiamava "Inventario". Un pre-blog in fondo. Quindi, per qualche anno, ho gestito due siti che si chiamavano radioitaliana.it e latidoamericano.org, che oggi non esistono più, mentre sul sito che oggi ospita il mio blog, gennarocarotenuto.it, un dominio che avevo registrato se non erro nel 1998 o 1999, tenevo il mio cv o poco più. Meno di due anni fa, grazie a dblog, una piattaforma in ASP, è nato l'attuale blog.

Quello che mi muove, oltre ad una quota probabilmente ineludibile di narcisismo, ed alla voglia incontenibile di comunicare, è il problema dell'informazione. E ti pare poco! In origine pensavo ad uno spazio dove pubblicare i miei articoli. Una versione aggiornata e modernizzata di Inventario, il mio vecchio sito della metà degli anni '90. Doveva essere un posto dove archiviare il mio lavoro e permettere alle persone di ritrovarlo e utilizzarlo. L'idea del diario francamente non mi interessava e per molti mesi non attivai neanche la possibilità di inserire commenti. Da quando l'ho fatto però ho percepito l'importanza (ancora narciso?), di una piccola comunità interessata ai temi dei quali scrivo, l'America Latina, le guerre, politica internazionale in genere. Col tempo ho scoperto che non solo potevo dare le mie informazioni, con il rigore che mi sembrava indispensabile, ma anche che c'era una palestra dove poter denunciare la maniera di fare informazione degli altri, falsa, manipolata, funzionale. Ed ho capito che il blog giorno per giorno nasce con l'interazione con i lettori.

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nelle rubriche: lavoro, libertà di stampa



Libertà di stampa
sabato, marzo 18, 2006
Siamo lieti di pubblicare il contributo di Claudio Sabelli Fioretti, blogger e giornalista che collabora con: Corriere della Sera,  Sette,  Caterpillar (RadioDue) e Prima Pagina (RadioTre).

Volevo assolutamente un sito, ero invidioso di quello di Barbara Palombelli che mi sembrava stupendo, cozzavo contro il mio analfabetismo informatico e contro i costi degli smanettatori che si offrivano per costruirmene uno. Quando Luca mi parlò dei blog fu per me una rivelazione. Esisteva il web democratico e gratuito! Cinque minuti dopo c'era il mio blog, www.sabellifioretti.com, in cui chiacchieravo con i miei lettori del Magazine che allora si chiamava Sette, con i miei ascoltari di Caterpillar e di Prima Pagina e soprattutto con tutti quelli che volevano condividere con me un po' di visibilità (per non parlare degli iscitti del Pa.Po.Po., il partito popolare populista del quale mi ero eletto subcomandante (perché il comandante è il Popolo). Oggi i miei blog hanno figliato. C'è quello che raccoglie tutte le mie interviste, quello  in cui pubblico documenti troppo grossi per essere pubblicati nel mio blog principale, quello in cui pubblico sondaggi, quello in cui pubblico barzellette. Sono anche diventato il terrore degli amici. Appena uno si lamenta della mancanza di informazione libera in Italia io gli apro un blog e gli dico "Vai!". Oggi dopo 1650 giorni di vita il mio blog principale ha 1200-1400 visitatori diversi al giorno (con un record di 1728 qualche giorno fa) e si avvia felicemente a doppiare il milione di visitatori. E rappresenta la mia ancora di salvataggio. Quando penso che in Italia la libertà di stampa non è proprio il massimo, vado sul mio blog e scrivo.

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