In questo spazio, vogliamo analizzare l'impatto sociale dello strumento virtuale che cambia il reale
...continua.


Raccontaci anche tu come il blog ha cambiato la tua vita, inviando un post e una foto alla redazione di Splinder :-)

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Un blog a fumetti
mercoledì, marzo 21, 2007
Il mio blog: http://vecio-montagna.splinder.com
                     http://vecio.splinder.com

La mia passione è sempre stata comunicare e raccontare, scrivendo, parlando... ma soprattutto attraverso fumetti e comic strip. In Italia però non è che il media fumetto se la passi molto bene... (ma in generale un po' dappertutto tranne alcune eccezioni come Giappone e Francia).
Tre anni fa l'idea sulla scia di quelli che - allora - erano ancora pochi esempi: aprire un blog di strip.
Il blog univa la libertà di proporre la mia creatività senza vincoli ad un ambiente simile per la sua quotidianità alla "terra natale" di fumetti e strip, il Giornale. 500 strip e 100.000 visite dopo e' stata una bella esperienza, che ha visto momenti molto gratificanti come la pubblicazione di alcuni albi amatoriali delle strisce così prodotte e realizzare delle vignette per accompagnare alcuni articoli nientemeno che sul blog di Beppe Grillo.
Ora i blog sono due, quello storico e uno appena aperto per presentare nuove creazioni della mia "iperattiva" fantasia... l'avventura continua!

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un trafiletto su Glamour
giovedì, novembre 02, 2006
Il mio blog: http://sognidoro.iobloggo.com

Era il 2002.
Durante le vacanze di Natale del 2002 una mia amica  mi ha raccontato di aver aperto un “blog”.
Era la prima volta che ne sentivo parlare e non avevo proprio idea di cosa fosse ma mi ha incuriosito tanto da arrivare ad aprirne uno mio il giorno stesso. Ho aperto il sito www.splinder.it (si si.it non è un errore…a quel tempo era ancora .it!!) e mi sono registrata….questo era l’indirizzo del mio primo blog: http://chibi84.splinder.com. Così ho cominciato a imparare il funzionamento di questa pagina web personale in cui potevo scrivere tutto quello che mi passava per la testa e ricevevo commenti da sconosciuti che capitavano lì per caso.
Un meccanismo nuovo, strano ma interessante.

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Uno strumento per masturbare il mio ego
lunedì, settembre 25, 2006
sw4nIl mio blog: http://www.sw4n.net/

Il blog è diventato con il tempo la mia naturale estensione, una piccola ossessione, una nuova occasione per emergere, far parlare gli altri di me e portarli di peso nella mia vita. E' una parte di me che apprezzo e della quale mi vergogno in egual misura. E' lo strumento più grande per masturbare il mio ego così esibizionista da non riuscire a rimanere prigioniero in una sola esistenza. E ti cambia la vita. Ti cambia le abitudini.

Adoro lasciarmi percorrere da quella effimera sensazione di voglia mista a vergogna nel raccontarmi. Ci sono volte in cui mi sento chiamato in causa e vorrei essere coinvolto o comunque sentirmi considerato… Soffro di gelosia altamente cronica, e amo stare sempre al centro dell’attenzione. Ecco il mio perché. Ecco il mio blog.

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Intervista a Mauro Biani, fumettista.
venerdì, giugno 16, 2006

maurobiani_caricatur1Il mio blog: http://maurobiani.splinder.com

"Sicuro, il mondo è questo e nulla più, ma non starò li in silenzio ad aspettare che si freghi da solo." Mauro Biani, immagini, e chiacchiere in un Mondo Broiolo. Commenti, riflessioni e denunce, vignettate, scritte e rieducate da un educatore di professione, illustratore e vignettista per necessità fisiologiche.

Perché hai aperto un blog? Quando lo hai aperto? Quale necessità o bisogno hai sentito?

Fino al 2002 conoscevo pochissimo la rete e i blog, o meglio, per la mia “passione” per il disegno e le vignette collaboravo da qualche tempo (inviando vigne coll’email) con il sito unpodisinistra.it e successivamente con gran baol (bellissimo sito-blog e tra i fondatori di Unitedblogzine, una specie di agenzia di notizie tra blog e non solo) che purtroppo ha chiuso i battenti. L’idea di uno spazio mio su splinder: http://maurobiani.splinder.com/ è nata successivamente alla chiusura di gran baol, più per il piacere di “archiviare” i miei sfoghi grafici che per renderli pubblici.

Come si è sviluppato il blog? Quali opportunità ti ha aperto?

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Contro l'anoressia
mercoledì, maggio 17, 2006

Il mio blog: http://anamadium.splinder.com

Il blog ha cambiato la mia vita? Direi proprio di si,considerando che ora tutta la gente che mi conosce si fa, amabilmente, i fattacci miei.. Il mio blog nasce ad agosto, a Novembre mi sono traferita a SplinderCity e a Dicembre è uscita la mia intervista su Vanity Fair, a cura di Mariangela Mianiti(che non smetterò mai di ringraziare per la sensibiltà con cui ha trattato l'argomento)..
Carlo Verdelli, ex direttore di V.F., colpito dalla mia mail inviata in redazione, decise che il mio messaggio meritava un minimo d'attenzione. Il mio blog è un blog vs-ana(se esistono quelli pro-ana,posso ben inventarmi un termine adatto per il mio), è il racconto di una "giovane" 26enne che da 13 anni convive con il mostro dei disturbi alimentari.

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Juventus blogger's corner
mercoledì, aprile 19, 2006

Il mio blog: http://jbc.splinder.com

E' passato solo un'anno e mezzo in fondo, ma ne è passata di acqua sotto i ponti da quel post numero 1 che senza saperlo avrebbe cambiato la mia vita e quella di altri 60 blogger. Già, perchè parte di questa bella avventura oltre me, sono un po' tutti i membri dello Juventus Blogger's Corner.
Ricordo che tutto cominciò da una frase sentita pronunciare da una radio romana, che suscitò tutto il mio risentimento di torinese e juventino residente nella Capitale. Erano i tempi dei duri attacchi alla Juventus e alla sua storia nel processo per doping. Così quella sera stessa ebbi l'idea di provare a dire la mia e creare un blog, questo nuovo tipo di comunicazione di cui tanto avevo sentito parlare. Ma non un blog normale: un blog di gruppo ben strutturato per permettere a tutti i partecipanti di esprimersi liberamente, sempre nel rispetto di tutti, a partire dalle fedi calcistiche altrui.
Per creare il primo template, per me quasi a digiuno di html, ci vollero davvero 3 minuti grazie a Splinder. Così nacque una paginetta artigianale con tanto cuore bianconero. L'obiettivo, già dal nome, era ambizioso: diventare un punto di riferimento per i tifosi juventini della blogosfera.

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Quando il blog cambia la vita in poche ore
giovedì, aprile 06, 2006

foto_mrpol

Il mio blog: http://sonouncoglione.splinder.com

Riceviamo e pubblichiamo il contributo dei ragazzi di MrPOL, un gruppo di giovani che partecipano a un master in comunicazione politica, divenuti famosissimi in poche ore, grazie al loro blog che al momento ha totalizzato 315 mila visite in 2 giorni, uno dei primi episodi che testimonia chiaramente la potenza del mezzo blog come strumento di comunicazione. Lo segnaliamo qui, non a scopi politici ovviamente, ma perche' un successo del genere, nel giro di poche ore, e' un chiaro esempio di blog che cambia la vita.

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Non conosci il Giomba?
sabato, aprile 01, 2006
Il mio blog: http://pensierifrasiedemozioni2.blog.tiscali.it

Che il blog possa cambiare la vita, fino a qualche tempo fa , lo ritenevo alquanto improbabile: pensavo “un blog ... In fondo è solo un diario on line, in fondo altro non è che un luogo dove scrivere quel che non va, dove annotare frammenti di vita, “spezzettare” le emozioni e pubblicarle, renderle pubbliche, alla “mercè” dell’opinione di chi commenta, di chi dice la sua”.
Beh, posso ampiamente dire di dovermi ricredere.

Io, “Il Giomba”: dietro di me, un ragazzo che, spinto dalla moda di altri suoi coetanei, apre un suo piccolo diario on line, “Pensieri, Frasi ed Emozioni: I pensieri che corrono, le frasi che segnano, le emozioni che proviamo”.  Un titolo forse impegnativo per un blog, ma che descrive in pieno, totalmente in pieno quello che è per me il concetto di “diario on line”, di “pensieri liberi”. Io, un blogger piccolo piccolo, che si affaccia con i suoi scritti a quel mondo sconosciuto chiamato Blog, quel mondo in cui si combattono battaglie per chi ha più commenti, per chi ha la qualità più alta dei post... Tutte sigle che per me erano totalmente astruse fino a qualche tempo fa.

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La risposta è una: vanità
venerdì, marzo 31, 2006

Il mio blog: http://mianonnaincarriola.splinder.com

A "Galassia Gutenberg" di Napoli, due anni orsono, vi fu una sezione dedicata ai blog. C'erano i massimi blogger e si discusse di ONTOLOGIA BLOGGICA, insomma quei quesiti che avvelenano l'esistenza e portano in genere, a cagione di furibondi litigi, a rovinare irrimediabilmente amicizie di anni: il chi siamo?, il da dove veniamo? ed il dove andiamo?
Volli dire anche la mia e come è nello stile del mio blog, diedi una chiave di lettura cialtrona. Questo fu il mio intervento e senza che me ne accorgessi fui ripreso dalle telecamere di RAI 3 educational. Ho ancora il post che pubblicai il giorno dopo.
Dissi questo:

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non esistono blog interessanti, ma persone interessanti che hanno un blog
lunedì, marzo 27, 2006

Il mio blog: http://www.indignato.it

Questo sarà un post lungo. Perché, come recita il sottotitolo di Indignato, il blog su cui scrivo, “Avrei tantissime cose da dire”. E quando qualcuno mi chiede di dirle, il dato è tratto. Siete avvisati. Dire che il blog ha cambiato la mia vita è inesatto. L'ha completata, per fortuna.

Ormai non ricordo nemmeno più quando mi ci sono avvicinato, ai blog. 2003? Probabile. Forse 2002. Una vita e almeno quattro traslochi fa. Comunque avevo un blog su splinder, sotto nickname, molto personale e ora affossato nell'anonimato e, soprattutto, reso privato e invisibile. Su splinder si trova ancora una mia piccola creatura, un blog collettivo che rivive solo una settimana all'anno, nel periodo di Sanremo. Probabilmente alcuni di voi lo conosceranno, e magari ne saranno stati pure autori. Poi è arrivato Indignato, su cui sono capitato per caso, a ricevere il testimone da un amico che a sua volta l'aveva ricevuto da un amico; infine le esperienze di nanopublishing, con TvBlog e con il mio pallino di una vita, i video in rete, che si sta concretizzando con il videoblog quotidiano Teleblogo (con il quale sto preparando una piccola sorpresa per VitaDaBlogger). Occasionalmente scribacchio su Macchianera e in un certo senso – visto che Indignato è ospitato da Blognation - faccio parte di quell'establishment che molti blogger detestano. Ne faccio parte e al tempo stesso ne sono fuori, perché gli establishment esistono solo se si vuole che esistano. A me non interessano.

Ma lasciamo stare i dati e parliamo delle sensazioni, che sono più concrete.

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Una naturale propensione per la disinformazione becera
lunedì, marzo 20, 2006
Il mio blog: www.daveblog.net

Forse non dovrei prenderla così alla lontana, ma una cosa che mi viene in mente è che la prima volta che ho navigato in Internet l'ho fatto scioccamente e in tondo dentro al sito del mio provider, per tre quarti d'ora, perchè la mia personale concezione della rete non contemplava i motori di ricerca: chissà perchè, ero convinto che in Internet gli spostamenti avvenissero per link consecutivi, e che i siti fossero montati in serie, e non in parallelo, senza ulteriori mediazioni. Il primo shock fu quindi comprendere che Internet consentiva di cercare le informazioni adattando i percorsi alle proprie esigenze. Il secondo shock fu prendere coscienza della presenza degli "altri". Di link in link un giorno ero arrivato dentro ad una di quelle chat testuali, antesignane degli attuali sistemi di comunicazione istantanea, in cui il tuo messaggio appare con un gap di qualche minuto. La prima risposta, rivoltami inequivocabilmente da un nick che per quel che ne potevo sapere poteva appartenere benissimo al mostro di Milwaukee, mi provocò un brivido freddo e inquietante lungo la schiena ("lo sventurato rispose"). Poi, come per effetto di una invincibile spirale evoluzionistica, ad un certo punto il gibbone decise di cavalcare l'onda e farsi uomo di Cro Magnon. Ad un certo punto, non appena le cose mi furono un po' più chiare, decisi di imparare a mettere in rete le informazioni.

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Insostituibili reti di rapporti fra persone che si stimano
domenica, marzo 19, 2006
Abbiamo richiesto il parere di uno dei primi blogger italiani: Massimo Mantellini. Massimo collabora con punto informatico, internet news, mondoweb, e internet magazine. Pubblichiamo con piacere il suo contributo.

Il signor Splinder gentilmente mi invita a spiegare come i blog hanno cambiato la mia vita. Non e' vero, in effetti. Non sono stati i blog, dei quali sono antico e affezionato sostenitore, a cambiare la mia vita, ma Internet, molti anni fa. I weblog - mettiamola così - hanno fatto il resto.
"Il resto" è l'oggetto del mio post di oggi. La ragione per la quale quasi ogni giorno da molti anni aggiorno il mio weblog. E se di questo vogliamo parlare, la lezione che credo di avere imparato in questi anni è davvero semplice. La si potrebbe condensare in due soli punti.

1) i blog sono un setaccio.
2) il setaccio funziona bene perchè è piccolo.

Contenuti e persone, idee e notizie in rete ce ne sono sempre state. Molte, anzi moltissime. Qualcuno ha sostenuto che erano troppe e che da questa "troppezza" discendeva una nostra qualche forma di nervosismo. I più tecnici chiamano questa sindrome "infomation overload". Ora, dire che l'overload informativo è un grave problema di Internet (come è stato scritto più e più volte in questi anni da un sacco di pappagalli) è un po' come dire che non ci piace la cioccolata perchè il dolce al cioccolato che abbiamo di fronte è troppo grande. Voglio dire: basta un cucchiaino e un po' di senso della misura.

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La prima blog band italiana
giovedì, marzo 16, 2006

Il nostro blog: http://perturbazione.splinder.com

Tra di noi c'è chi guarda al blog con sospetto...
I più accesi sostenitori di questa forma di comunicazione si sentono un pò gli occhi addosso come se gli altri sottintendessero 'ma non è che vi siete rincoglioniti?'. Perchè il nostro vorrebbe essere un blog collettivo, in cui un gruppo parla di sè, un modo per conoscersi meglio, aldilà dei palchi e dei concerti. Il risultato è una specie di creatura infestata da sei demoni, alcuni più silenziosi, altri fracassoni, che, a seconda delle fasi attraversate nella vita, riversano pensieri, suggerimenti, tentativi di scoop, riflessioni, lettere aperte. E non necessariamente legate all'ambito musicale.

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Dalla Grecia, con ironia.
martedì, marzo 14, 2006

Il mio blog: http://benty.splinder.com

Il 17 maggio 2002, quando arrivai in Grecia, non avevo un blog. Per tenere informati parenti stretti ed amici sulle mie disavventure in terra ellenica, inviavo di tanto in tanto delle lunghissime e-mail che narravano le mie tragicomiche vicende da emigrato. Credevo che si trattasse di aneddoti che avrebbero potuto interessare solo chi mi conosceva. Ma mi sbagliavo di grosso. Infatti in realtà non credo che interessassero granché neanche a loro. Ricevevo pochissimo feedback e qualche intimazione a non intasare ulteriormente le mailbox con le mie sciocchezze. Ma visto che nel frattempo avevo accumulato parecchio materiale, decisi, senza il conforto di una opinione amica, che sarebbe stato un peccato non condividere con il mondo le mie spassose peripezie. Fu allora che spedii un riassunto delle mie e-mail a un sito di satira, e quegli stolti, sprezzanti del ridicolo, lo pubblicarono (si trova qui). Ecco, credo che fu allora che presi coraggio e aprii il blog che mi ha reso celebre urbi et orbi, Tragedie greche.

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The Ego of Ciccsoft

Il mio blog: http://www.ciccsoft.com

Allora ci dica quanto ha da dire su questa faccenda, e giuri di dire la verità nient'altro che la verità: lei è o non è un blogger?
Senta, guardi, non la metta giù subito con questo tono. Non mi pare il caso. Sono un blogger lo ammetto. La cosa carina è che quando ho iniziato non volevo esserlo, anzi, l'idea mi faceva un po' ridere. Ora sono un blogger a tempo pieno, pensi.

A tempo pieno? Chiarisca meglio la sua posizione, per favore.
Vede, io inizialmente ero solo uno studente. Poi ho iniziato a scrivere così per gioco. Quotidianamente, mi facevo le mie dieci quindici righe e le caricavo a mano (!) online in ordine cronologico. Cosa ne sapevo io che era un blog... poi è venuto Splinder. Geniale, diavolo: geniale!
Confesso: ho provato prima Blogger, mi sono iscritto poi non ho capito una mazza e l'ho piantato lì. Così ho iniziato a scrivere qualche cosa tanto per fare... ma sa, c'era sempre il grande vecchio sito di Ciccsoft in ballo e a breve sarebbe riemerso dal torpore...

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