In questo spazio, vogliamo analizzare l'impatto sociale dello strumento virtuale che cambia il reale
...continua.


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Il blog per esprimere ciò che si prova
giovedì, maggio 07, 2009
Victor2Il mio blog: http://mywhile.splinder.com/
 
Come mai aprire un blog?
I motivi possono essere molteplici, ma quello principale, secondo me, è sempre uno: Esprimere ciò che si prova, e cercare di farlo provare a chi legge i nostri articoli. Molte volte mi sono chiesto: "Ma cosa spinge così tante persone a mettersi a nudo su di un pagina web?" e non trovavo una risposta plausibile, per quanto mi scervellassi. Avevo pensato che fosse solo la foga di prendersi un pezzo di internet tutto per sé, un po' come coltivare il proprio giardino e dire: "Io sono su Internet!", ma mi sono dovuto smentire da solo. Un blog non è una semplice pagina internet, non una fredda serie di codici più o meno sensati, non un'accozzaglia di immagini e video messi un po' alla rinfusa. No. Il blog è te stesso. Il blog è quello che senti, quello che sei, quello che sei stato e quello che vorresti essere. Il blog è quell'emozione che hai provato, così forte da spingerti a volerla condividere con il maggior numero di persone possibile, perché anche loro provino qualcosa, perché anche loro sentano il brivido che hai percepito tu. Alle volte non ci si riesce a trasmettere tutto questo, ma non ha importanza, la prossima volta faremo meglio. Siamo investiti da tante di quelle emozioni ogni giorno che nemmeno ci rendiamo conto di provarle, allora perché non prenderne una piccola parte, impacchettarla, e regalarla a qualcun'altro?
Un abbraccio
V.

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nelle rubriche: scrittura



Un archivio di ricordi
lunedì, dicembre 22, 2008
librarianIl mio blog: http://memoriesofalibrarian.splinder.com

È così inutile ammettere che non lo sia. Scrivere un blog è perché vuoi che qualcuno ti legga, commenti, condivida una parte di te; che poi sia vera, fasulla o inventata, nessuno può giudicarlo.
Per me, qui da una manciata di giorni, sarà un archivio di ricordi pensieri attimi illusioni sogni desideri e libri. Una parte di me, il tutto o il niente, a seconda dei giorni, dei su e dei giù quotidiani. È uscirmene nel mondo con le parole, è conoscere, sapere e far sapere, è l'essere come ho voglia di essere, senza nessuno che chieda il contrario. Ed è, adesso, soltanto un inizio. Spero di ritrovarmi qui fra un po' di tempo, a raccontare che cosa porterà.
 

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nelle rubriche: ricordi, scrittura



Il blog come catarsi
lunedì, novembre 17, 2008
Il mio blog http://ilmaredentrome.splinder.com
 
Mi piace scrivere. Da sempre. La mia mente è spesso altrove, dove tutte quelle parole sembrano nascere. Come l'oceano infuriato in una giornata di brutto tempo dentro di me si stagliano parole e pensieri. Il blog, quest'ultimo, è  stato creato per una sorta di necessità di "buttare fuori da me" tutto ciò che regnava, sopito, nei meandri dell'anima. Una specie di "catarsi"; gli antichi greci la utilizzavano per cantare, urlare in un teatro, io la utilizzo scrivendo. Scrivo di me, della mia famiglia, dei legami con il mondo, di come vedo la cose, il presente ma, a volte, un po’ del passato. Perché mi porto tutto sempre dietro, una specie di coperta di linus per sentirmi protetta. Il blog è un diario, ma odio la sterile  descrizione delle cose vissute, odio le banalità. Amo l'arte di far diventare speciali ciò che è quotidianità. È un dono. Speriamo mi verrà con il tempo e l'esercizio. Per ora il blog fa parte di me come l'aria che respiro, il compagno, l'io narrante delle mie giornate.

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nelle rubriche: scrittura



Un blog intimo
giovedì, ottobre 30, 2008
crisaIl mio blog: http://cristianalonghi.splinder.com/

Ciao, ho aperto un blog quasi in concomitanza con il mio sito personale, quest’ultimo per pubblicizzare l’edizione del mio primo libro (di genere erotico). Dopo di che ho scelto di aprire un blog, per poter creare qualcosa che mi raccontasse più da vicino, dove potermi esprimere nell’intimità delle mie emozioni, non solo per pubblicizzarmi, ma per poter così dare vita a quella parte di me che ho scelto di rendere pubblica. Infatti non uso nick e posto pensieri, poesie, riflessioni relative all’erotismo, per far sì che la componente sessuale che ci appartiene possa raccontarsi anche attraverso nuovi mezzi di comunicazione e di condivisione. Strumenti questi che ormai fanno parte di noi nel quotidiano e che a volte, per il tempo che dedichiamo loro, riservano documentazioni molto più vicine alla nostra sensibilità. Nei post la possibilità di esprimersi diviene più facile e riceve l’attenzione che merita. Il vissuto erotico, che riguarda tutti, può essere più tranquillamente condiviso… Infatti una mia iniziativa di scrivere un racconto erotico su Splinder insieme ad altri bloggers ha ricevuto un buon successo di partecipazione, rivelando, da parte della community, una gran voglia di raccontare e mettere in gioco anche gli aspetti più reconditi, ironici e misteriosi dei propri desideri.

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nelle rubriche: libri, scrittura, iniziative



Blog dipendente
lunedì, ottobre 13, 2008
lucyIl mio blog: http://innerva.splinder.com

Mattinata in chat, il lavoro non mi impegnava granché e io invece dovevo impegnare il tempo.
Vago su internet più o meno da quando è entrato nelle nostre case ,ma incredibilmente, quando ho tempo da perdere, non so che cosa fare, cosa guardare.
Così la chat. Quella di un forum, non quelle dove si tenta solo di combinare incontri al buio che si spera durino per la vita.
Conosco un'altra ragazza; anche lei, come me, deve far passare il tempo e così si comincia a chiacchierare finché il nostro non diventa un incontro quotidiano.
Un bel giorno salta su e mi dice:"Sai che ho blog?"
"Fico!"
Nella mia mente invece passa il vuoto. Che è 'sta parola? Ma che vuol dire? Al massimo ero arrivata a sentire Blob ma blog no.
Ovvio che non posso fare la figura di chieder cos'è perciò le dico:
"Dai, fammi vedere!" nella speranza di capire da me di che cosa si trattasse.
Non che mi ci volle molto, in effetti.
Per i giorni successivi seguii solo il suo blog senza altro motivo che quello di leggere i suoi post (inutile dire che scoprii solo molto dopo che si chiamano così) finché un bel giorno mi si è svegliato un grillo nella testa.
Lo faccio anch'io.
Scrivo anch'io.
Con l'aiuto fondamentale di questa ragazza, aprii il mio primo blog che, causa colleghi troppo ficcanaso dovetti chiudere.
Ho aperto questo prima ancora di chiudere il primo.
Ed è anche grazie al blog se ora posso fare il lavoro che faccio perché prima di ritrovarmi tra le mani un template da editare (tutte parole quasi sconosciute, all'epoca) non sapevo nemmeno cosa fosse l'html.
Ora: non sono una maga dell'html e scrivo per diletto, ma non so se sono brava ma nemmeno mi interessa.
Sono blog dipendente.
Per ora e chissà fino a quando.
Ma finché dura...

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nelle rubriche: ricordi, amicizia, scrittura



Il blog è la mia casetta virtuale
mercoledì, aprile 23, 2008
arietIl mio blog: http://acasaariet.splinder.com/

Sono approdata al blog dopo anni di internet attraverso le chat e la posta elettronica. Mi ha subito appassionato il discorso del "diario" e dello scrivere quello che si viveva di giorno in giorno, dato che io un diario l'ho avuto da quando ho imparato a tenere in mano una penna! La chat è stata per me molto deludente, lì si cercavano solo storie e incontri, poca voglia di amicizia e di scambi di opinioni. Invece nel mondo del blog ho scoperto degli amici, certo diversi dagli amici della vita reale (ma il blog non lo è?), ma forse anche per questo più obiettivi. Lì ti si conosce per ciò che dici e che pensi, per le tue opinioni e le tue idee, i sentimenti, gli sfoghi, le incavolature di tutti i giorni. Lì ti metti a nudo, al di là della fisicità, senza pensare a come apparire, ma mostrando la tua essenza "senza pelle". Ho iniziato per gioco nell'ottobre 2006, all'inizio senza internet giravo con la chiavetta usb dove appuntavo durante il giorno da scuola o dalla biblioteca i miei pensieri, poi, appena ho avuto la connessione internet a casa, ho postato con regolarità. Ho cominciato a pensare al titolo da dare, all'impaginazione, allo sfondo, alle frasi da inserire, a come descrivermi, anche queste cose sono comunicazione. Penso che il blog sia come una propria casa, da arredare e completare di giorno in giorno, e come la casa si evolve con te, cambia aspetto, disposizione dei mobili, quadri appesi, libri nella libreria. I bloggers sono i vicini del grande condominio che è questa famiglia, dove ci si impara a scoprire giorno dopo giorno, dove ti si da il consiglio che ti serve, dove puoi sfogarti senza temere di sembrare noioso, dove tutti possono dire la loro lasciando una piccola traccia sotto un post. Grazie al blog ho preso coscienza di tante cose che non sapevo, ho trovato tante persone che la pensano come me o al contrario di me, persone che hanno passato le cose che ho passato io, persone che hanno i miei stessi interessi, che mi hanno spiegato come cambiare il template, come aggiungere le foto o la musica, come rendere più accogliente la mia casetta virtuale... che poi tanto virtuale non è! E soprattutto mi hanno fatto capire molte cose di me che neanche io pensavo di avere.

Cristina

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nelle rubriche: vita, amicizia, scrittura



Il blog è il mio rifugio
giovedì, marzo 13, 2008
fataIl mio blog: http://ibelieveican.splinder.com/

Tutto iniziò in una mattinata estiva come tante. Allora ero una 14enne prossima ai 15. A rileggere il primo post e anche tutti i post degli anni successivi, non posso non ridere. Così buffo, ingenuo, innocente... Il mio blog nacque per caso. Ero una 14enne con una voglia matta di vedere i Blue, ve li ricordate? Oh, io sì, quante lacrime versate per loro... In quel periodo ero un'assidua frequentatrice del loro forum. E' stato li che ho iniziato a sentir parlare di questi "blog". Così, un giorno, vedendo che tutti lo avevano, lo creai anche io. "Speriamo duri!!" scrissi come esordio. E chi l'avrebbe detto che il blog di una quasi 15enne sarebbe  cresciuto con lei, accompagnandola fino all'anno dei 18? Rileggendo tutti i miei post, mi viene spontaneo sorridere. Ed è così strano vedere come la Laura descritta in un blog, e la Laura in carne ed ossa possano essere così diverse.
Il mio blog è diventato il mio rifugio. Un luogo in cui posso annotare tutto.  In quel blog ci sono tutti i miei ricordi, i miei amori, le mie lettere, i miei sms, le mie delusioni e le mie conquiste. TUTTO. Rileggere come il mio stile di scrittura e di pensare, possa essere cambiato è impressionante... 
Nel blog c'è un buco di circa sei mesi. Perché poi? non lo so nemmeno io. Forse perché tutto mi sembrava così spento che rinunciai anche a scrivere. Ma adesso eccomi di nuovo qua. PC sulle gambe, voglia di scrivere a mille.
La cosa che più mi spiace è che con il tempo molti blog tra i miei link amici sono diventati inattivi e quelli attivi magari nemmeno si ricordano di me. Ma un anno nuovo è appena iniziato, possiamo ricominciare tutto da capo. Ho un'unica speranza: che questo blog, dato che ha raccolto più che altro sfoghi e malumori, possa diventare la testimonianza di un 2008 indimenticabile!

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nelle rubriche: ricordi, scrittura



Il risveglio delle mie passioni
martedì, febbraio 19, 2008
thisIl mio blog: http://this.splinder.com

Il mio blog nasce dal risveglio delle mie passioni. Che per lungo tempo (anni) si sono assopite. Non e' troppo personale, perché ho riscontrato, quando ne avevo uno personale, che non mi faceva bene. Questa volta, do il libero sfogo a quella parte di me, che pochi conoscono, che a volte non oso far uscire fuori, benché sia tra le cose più normali e comuni che ci possano essere. Oscar Wilde diceva, - Ogni uomo mente, dategli una maschera a vi dirà la verità -. Ecco, io l'ho tolta la maschera, e' rimasta solo una leggera copertura di frasi talvolta criptiche, talvolta da bambini piccoli, ma sentite dal più profondo del cuore (e dell'anima).

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nelle rubriche: vita, scrittura



La sindrome del blog post partum
lunedì, febbraio 11, 2008

mammaIl mio blog: http://crylan.splinder.com/

 
Cari cittini, oggi vi racconto in breve la mia blog-story, che è anche un pò la storia del mio dopo parto. Le due cose sono andate infatti di pari passo.
La mia vita da blogger inizia col nick "serenapanzani", cioè nome e cognome, della serie "sputtaniamoci ben bene". Dopo avermi conosciuta qua vi sembrerà strano e paradossale se vi dico che questo blog nasce da un forum sulla "DEPRESSIONE POST PARTUM"....Eh, si, la maternità per me non è stata esattamente "YUHUUUUUUUU, CHE FIGATA, ORA SONO UNA DONNA COMPLETA", ma più che altro una cosa tipo : "UEEEEEEEEE UEEEEEEEEE UUUUUEEEEEEEEE UUUUUUEEEEEEE UUUUUUUEEEEE, SNIF SNIF SNIF.....COME SIAMO SOOOOOOOOLI, COME SONO GRAAAAAAAAAAAAASSA, SONO UNA MADRE DEL MEEEEEEEEEENGA, ERA MEGLIO SE QUEL GIORNO CHE MI SONO TRASFERITA QUA ME NE ANDAVO ALLA PESCA A STRASCINO SUL FIUME CORNIA" e così via. Così i miei post su quel forum erano ispirati alla filosofia del più totale pessimismo cosmico.

Poi un giorno mi sono detta: ok, mi lamento, e le cose non migliorano...proviamo a riderne, per lo meno mi sembrerà tutto meno grave. Così è nato il blog, in realtà ne ho più d'uno..

http://blog.alfemminile.com/blog/see_259086_1/Barbamamma-e-il-suo-barbablog che è quello originario

http://it.youtube.com/profile?user=crylandia con i video demenziali

 e ovviamente http://crylan.splinder.com/

Si sono moltiplicati perché dalle nebbie di Avalon sbuca una vecchia conoscenza,che qui chiamerò Betta, perché così si chiama,.che ha trovato lavoro nella redazione "The blog tv", e mi fa: "abbiamo pensato ad un progetto per le mamme, inviaci i tuoi video, scritti, e cose che raccontano il tuo essere mamma" Così sono nati i miei video demenziali, ed è nato anche un certo entusiasmo ad arricchire la mia vita... Ecco il link dove troverete il sito del progetto, che si chiama mammenellarete.

In breve da questa idea nascerà anche una trasmissione televisiva, fatta proprio dalle mamme con i loro video... e ... surprise surprise... nello spot che gira già in tv, trovate anche la vostra crylan, che gnippete gnappete senza trucco né parrucco si mostra in tutta la sua sciatta naturalità...alle prese con la più gretta quotidianità... hi hi hi... La trasmissione andrà in onda su Discovery Real Time, se non avete il satellite è un'ottima occasione, a meno che poi vostro marito non vi si attacchi per guardare le partite tipo Bosnia-Galatasarai..e allora non dite che non vi avevo avvertito..

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nelle rubriche: ricordi, vita, scrittura



La poesia, lo so, è un bene difficilmente commerciabile
mercoledì, novembre 14, 2007

squareScarlet1Il mio blog: http://velvetyscarlet.splinder.com/

Non credevo che tenere un blog potesse essere così stimolate: da quando anch'io mi sono gettata nella rete, la mia vena poetica (se così si può chiamare) è tornata a pulsare più viva che mai. La ragione che mi ha spinta a prendere la decisione di pubblicare le mie poesie in un blog è che la poesia è poco letta, territorio frequentato solo da pochi, e quindi il fatto di poterla leggere e pubblicare senza tirar fuori una lira - oops, un euro - potesse rappresentare un incentivo per la sua diffusione. La cosa che mi piace davvero e più di tutte è la possibilità che chiunque ne abbia voglia possa dare una lettura - non importa se veloce - alle mie ragazze e magari lasciare una critica, un incoraggiamento o comunque un segno che ha perso cinque minuti dal suo tempo con le mie poesie. Si dice che soltanto gli stupidi continuino a scrivere poesie dopo l'adolescenza. Spero di non rientrare in questa categoria

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nelle rubriche: scrittura, libertà di stampa



Il blog come autoanalisi
martedì, luglio 17, 2007

riccardaIl mio blog: http:/www.riccarda.splinder.com

Ho, dopo vari tentativi di comunicazione nel mondo di internet, trovato il modo di esprimermi sia in termini estetici, con foto, disegni e altro, sia la possibilità di entrare in contatto con persone che sono più simili a me di quanto potessi immaginare standomene sola a casa.
Per esperienza di vita vissuta, so che parlare di “depressione”, la mia, annoia da morire.
Annoiava me perché a suon di analisi, bisogni insoddisfatti, terapie, e irritazioni varie nello scontrarmi con lo scetticismo o approssimazione altrui mi aveva esasperato.
Annoia spesso tanti interlocutori perché quando uno ti chiede : Come stai?, se tu rispondi sempre  che non va bene, alla fine ti evitano. E se anche non ti sei già isolata da sola, ci pensano gli ultimi tuoi amici a farlo.
Ma il mondo non è fatto solo di depressi, per fortuna.
Ci sono anche persone che comprendono e non perché sono missionari o dediti alla pietà. Può essere che abbiano passato sulla propria pelle, o perché semplicemente intelligenti, o perché ancora sono intelligenti e sono stati per un periodo depressi, e sanno cosa significhi comunicare e far conoscere ogni aspetto della verità.
Non c’è solo il mondo della sanità, della salute o dell’efficienza.
C’è anche un mondo fatto di piccoli particolari, che come in un caleidoscopio tende a scomporsi e riunirsi in altri aspetti a volte affascinanti, a volte sconvolgenti e drammatici.
Fare un viaggio di comunicazione con alleati che ti credono perché non c’è motivo che tu possa far credere cose diverse in questo contesto, che ti stimano, se ti hanno scelto a prescindere, perché tanto non ci guadagna nulla nessuno… ti da una fiducia diversa rispetto al “mezzo”
Qui, mi sento in una situazione abbastanza simile a quella che dovrebbe essere un ambiente “personale”.
Nessuna forzatura.
Faccio, scrivo quello che mi va e qualcuno mi sta vicino perché ha voglia di farlo.
Poi, meravigliosamente, scopri il mondo di altre persone senza dover per forza “corteggiare”.
E anche questa è un’esperienza nuova per me.
Mi affaccio ad una finestra di un cortile che è ampio e variegato.
Ognuno ha una realtà diversa e per qualche aspetto vi trovo qualcosa che mi appartiene.
A volte mi sento l’esperta della situazione, a volte chiedo aiuto a chi considero più preparato di me e ciò non mette in pericolo la mia autostima, anzi. Sembra che, seppur nel virtuale, ci sia un po’ di giustizia.
Alla fine, la cosa che mi ha stupito di più è di avere  altre DONNE come amiche.
Nella vita reale, là fuori, non so per quale motivo, ho sempre trovato l’inimicizia, la competizione, la falsità.
Beh non voglio dire che bloggare sia perfetto, ma mi ha dato la dimensione per poter esprimere quello che ho voglio di esprimere, senza dover entrare in conflitti personali e provare vergogne o competizioni esasperanti.
Ci sono anche personaggi che passano e dicono una cosa qualsiasi nel contesto di una foto o di un titolo del post, senza capire l’argomento e quindi dicendo assurdità.
Beh ciò mi diverte anche.
E’ simpatico pensare che c’è chi entra in un bar e chiede mezzo chilo di fagioli, no?
Così si esorcizza anche un po’ il tono drammatico che magari sta prendendo l’argomento
Questo è, per me, esprimere la mia depressione, il mio percorso individuale, sentirmi di aiuto con la mia esperienza per qualcuno che può averne bisogno. In una specie di autoanalisi che mi accompagna e che mi insegna ancora qualcosa.

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nelle rubriche: vita, scrittura, sociale



Krishna, perché non dedicargli un blog?
mercoledì, maggio 02, 2007
Il mio blog: http://isvari.splinder.com

Krishna! Chi di voi nella sua vita non ha mai udito questa armoniosa quanto benefica vibrazione sonora?
La s si pronuncia morbida come in sci per renderla ancora più amabile, se questo fosse possibile.
Krishna significa "l'infinitamente affascinante"; ne abbiamo incontrate di persone fascinose ma vi asssicuro che nessuno lo è più di Lui, perchè Lui possiede tutte le opulenze all'infinito. Ci sono persone ricche, ma Lui è il più ricco, ci sono persone belle o molte belle anche bellissime a volte, ma Lui è il più bello, ci sono persone austere ma lui è il più austero, ci sono persone potenti o famose ma lui è il più potente e il più famoso.
Ecco il perchè del mio blog, parlerò di Lui, di Krishna e se non vorrai che la tua vita venga radicalmente sconvolta, non venire mai a leggerlo.....

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nelle rubriche: scrittura



Rivoluzionarie
Il nostro blog: http://lelleazonzo.splinder.com

Il nostro è un blog collaborativo.
Collaborativo perchè dietro tutto ciò ci sono due piccole menti malate che hanno pensato bene di mettersi in coppia e vedere cosa ne nasce. Pensiero questo, nato più o meno un paio di mesi fa, quando cercavamo un modo di raccontare noi e le nostre passioni.
Le idee sono tante e brillanti (speruma) quindi con un attimo di piazienza dei nostri visitatori e tanta buona volontà nostra potremmo divertirci parecchio.
Due cose FONDAMENTALI urge spiegare: amiamo il cinema e nel nostro blog ne discutiamo notevolmente e siamo LELLE (omosessuali) abbastanza, nel nostro piccolo, rivoluzionarie (seeeeeee ma tiratela di meno va).
Bè possiamo dire che viviamo in quel di Torino, città che entrambe amiamo in maniera spasmodica, probabilmente; personalmente non vorrei vivere in altre città. Le sue vie del centro silenziose di notte, i suoi giardini e parchi cittadini (io li amo proprio tanto, ci ho passato momenti bellissimi) e poi la Mole... che dire della Mole!? bè che è un opera architettonica delle più particolari e simboliche e poi come si fa a non amarla in quanto ospita al suo interno il Museo Del Cinema!!! ...cioè parliamone è il mio mondo dei balocchi. Infatti, io e Miss Patacca abbiamo deciso di usarlo come simbolo nel nostro blog, insieme alla pellicola cinematografica e, ovviamente, alla bandiera Rainbow: simbolo incondizionato dello'Orgoglio Omosessuale. In quanto noi omosessuali e orgogliose non poteva mancare no?!
Vorremmo provare a mischiare le nostre tre carte -Torino-cinema-lelle- e vedere cosa viene fuori. Non tutto però vorremmo avesse il tocco dell'omosessualità perchè il nostro viaggione nella vita non è solo quello.
Quindi aspettatevi Cinema a 360° e magari un po di tutto e di più, alla fine un'idea chiara di cosa verrà fuori non l'abbiamo neanche noi, solo giorno dopo giorno vedremo i risultati.
MissPride

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un'isola felice nelle isole felici
Il mio blog: http://ws.splinder.com

Quando ho incontrato internet attraversavo senza guardare una strada fatta di domande senza risposta, la mia vita chiedeva spazio che non sapevo trovare, da internet, in generale, sono passato ai forum, poi alle chat, poi ai blog, quando ho creato il mio primo post su splinder ho capito che un po' di quello spazio che cercavo e un po' di quelle risposte che attendevo, avrei potuto trovarle qui.
E allora complice la mia costante insoddisfazione ho cambiato un sacco di nomi ed indirizzi e template, come se attraverso questi stilistici cambiamenti avrei potuto dare nuova forma al mio essere reale.
Per me, il mio blog ora è un isola felice nelle isole felici, cerco di scrivere con assoluta tranquillita' e convinzione, annuso le mie pagine che sanno di odori casalinghi, tipo l'odore che rimane in cucina dopo avere cotto una bistecca sulla piastra, o quando cade un po' di miele sul piano di lavoro e svogliatamente lo asciughi con la spugnetta, e lascia uno strato appiccicaticcio per giorni, a volte ci sento gli odori di mia madre, unica superstite di una famiglia, la mia, che abbraccia due continenti.
Attraverso lo specchio a volte opaco delle mie pagine, vedo un me stesso che ridacchia di me, e sento brividi e avverto piccoli suoni…. In definitiva ws.splinder.com è parte della parte che ho sempre messo da parte, un po' come una scorta di parole in una cantina fatta di autoipnotismo e noia e passioni irrisolte.

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un'immagine di me che non fa mai acqua
giovedì, aprile 26, 2007
Il mio blog: http://emptyvessel.splinder.com

L'idea di scrivere in un blog mi ha subito affascinato, forse proprio per la sua peculiarità di poter essere visibile a tutti... non trovo che questo sia un male, anzi...
Io, di mio, non ero mai riuscita a scrivere un diario normale della mia vita, mi stufavo dopo poco... come si fa a scrivere sapendo che non hai nessuno a leggere ciò che dici? I miei pensieri io li conosco già, metterli per iscritto non avrebbe senso: il blog invece mi permette di parlare a qualcuno, anche se imprecisato, e allo stesso tempo non mi obbliga a dare spiegazioni, prendendo il meglio di una conoscenza e di un diario privato.... posso dire ciò che penso, scrivere una poesia se ne ho voglia, inventarmi un personaggio, una storia, una vita... e sono sempre io... e vengo apprezzata per quello che scrivo e per come lo scrivo...
Ma il blog per me non è solo questo, il blog è un'immagine di me che non fa mai acqua, è un mondo che mi permette voli pindarici di fantasia senza essere considerata una pazza, una piattaforma per nuove conoscenze, un supporto per la mia creatività, dalle impostazioni del template, all'uso delle immagini, del sottofondo musicale... permette di mostrare parti di me che esistono e che non sono contemplate nella vita "normale", ma non per questo dovrebbero andare perse...
Insomma... ormai è indispensabile, se non esistesse toccherebbe inventarlo...

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