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Un blog sulle donne viste da un uomo
Uomini-e-donne: una presentazione multi-stile approntata da juanriccio in persona.
Motivazionale
Preso da impulso, incominciai a scrivere su Splinder pensando di sfogare le mie frustrazioni e urlare le mie gioie: un diario come un altro, insomma; ma più strafigo perché online. La mia vita da equilibrista sentimentale m'impedisce di discutere apertamente delle mie frequentazioni. La gente parla; quindi, oltre che me stesso, devo proteggere soprattutto le persone che mi fanno star bene: si sa che un uomo che si dà da fare è un viveur, mentre una donna che si dà da fare è una mignotta. All'inizio, quindi, il mio scrivere era una semplice valvola di sfogo per un naturale e quasi universale bisogno di parlare di sé e dei propri sentimenti.
Con il passar del tempo e dopo una lunga chiusura, pur toccando occasionalmente altri argomenti ricorrenti ma tangenziali, uomini-e-donne si è trasformato nel mio personale sguardo, maschile e disincantato, su desideri, sogni e realtà, difficoltà ideali e pratiche, differenze; insomma: sulle donne, queste sconosciute. Conosciamole meglio. Una conoscenza profonda, reale, mistica, sacra. Biblica, addirittura.
Breve
Mi piacciono le donne. Non mi piacciono tutte, ma quelle che mi piacciono mi piacciono molto. Ognuna è diversa e unica, ma tutte mi crocifiggerebbero se sapessero delle altre. Non riesco a sentirmi in colpa. Dovrei?
Psicanalitico-confessionale
Il pluralismo sentimentale compulsivo denominato equilibrismo, se esercitato con responsabilità e consapevolezza, induce alla reticenza sentimental-sessuale. Tale atteggiamento ha effetti psicodisgreganti sul soggetto che, non trovando nel proprio vissuto sufficienti occasioni di sincerità, si rivolge a realtà virtuali per vuotare il sacco. Ebbene sì: tenere questo mio blog è un atto catartico.
Limerick
A young gentleman named Juan
in each ugly duck saw a swan.
There's trouble, he said,
in trying to get laid,
or just finding girls to cheat on.
Haiku
æ·‹ã—ãã¦
心ãŒå‹•ã
çŒ«ãŒæ»ã¬
Solo, ghiacciato
tepore brama il cuore.
Muore un gattino.
(L'oscuro riferimento al gattino morente ha a che vedere con la crudele realtà immortalata in una triste poesia.)
Catalogo
Il blog non è esattamente monotematico: ci sono ritratti di donne che hanno lasciato il segno, così come discussioni anche veementi sui motivi biologici delle differenze comportamentali maschio-femmina. C'è spazio per l'amicizia, la musica, i libri, i gatti, il buon cibo, il buon vino, il giappone. Ci sono rimacce sgangherate in tre o più lingue; ogni tanto perfino qualche haiku. E purtroppo ci sono troppe strnz che la promettono e poi non la danno.
Un blog contro il cancro
 Il mio blog: http://linfomania.splinder.com
Io, me e Hodgkin: cronoca semiseria di una battaglia contro il cancro. Un blog per me, per sfogarmi, per tenere un diario della mia malattia, per lamentarmi, per sdrammatizzare. Un blog per i miei amici sparsi per il mondo, per tenerli informati, per rassicurarli, per sentire il loro sostegno. Un blog per chi è affetto dalla mia stessa patologia, per scambiarsi consigli, per sostenersi a vicenda, per dimostrare che la vita continua.
Postato dalla Redazione
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nelle rubriche: vita
Il blog ci rende umani
 Il mio blog: http://ohlife.splinder.com
Perché mettersi a scrivere un blog, e intestardirsi ad aggiornarlo ogni giorno, quando hai già tre bambini, un cane adottivo che sporca per casa, un lavoro, un abbonamento in piscina e in palestra, un Partner che ti cerca e magari anche qualche amica? Perché la vita non è poi tutta così logica, e a volte un po' di follia fa bene; perché scrivere aiuta, e pensare che qualcuno ti legga strappa il morale da sotto le scarpe, dove a volte va ad appiccicarsi, specialmente in autunno, specialmente in qualche pianura padana umida e nebbiosa... Perché è divertente tenere un blog e leggere quelli degli altri, anche se i bambini piangono, il risotto si incolla, cane lascia tracce in giro e Partner apre la porta di casa sperando di trovarci appunto una casa, e non il circo che è, e ti scopre lì, nascosta dietro lo schermo illuminato del computer, a battere come una forsennata sulla tastiera. Perché, infine, blog tira blog, e se per strada ci insultiamo da una macchina all'altra, in rete ci amiamo, e per un attimo sembriamo quasi umani.
I'm no Superman
 il mio blog: http://sevy.splinder.com/
A differenza di tanti blogs personali stracolmi di scritte glitterate, scialbi testi di canzoni, impaginazioni per lo più improponibili ed argomentazioni spesso casuali, frammentarie e nate per puro caso, Sevy Blog nasce come un progetto ben definito e con una sua finalità altrettanto ben definita. Ma andiamo per ordine.
Il testo introduttivo del mio blog è una specie di incipit delle mie motivazioni: "Sono un normalissimo uomo anormale reso ancor piu normalmente anormale dalle donne..." e credo sia la perfetta immagine di ciò per cui il mio blog è stato ideato, ovvero uno spazio in cui proporre le mie perplessità davanti alle grandi incoerenze della società moderna con un occhio di riguardo nei confronti degli atteggiamenti femminili. Ma si badi bene, Sevy Blog non nasce da un'esigenza di sfogo - come spesso succede in tanti blogs - bensì dalla volontà di analizzare fatti e spaccati della mia vita quotidiana con un occhio il più possibile analitico e con un pizzico di ironia e sarcasmo per rendere piacevole la lettura. Nei miei posts cerco di comprendere vari atteggiamenti comuni spesso tralasciati perché dati per scontati. Di solito nessuno si preoccupa di verificare l'ovvio e lo scontato, ma molto spesso, analizzandolo si scoprono risvolti moto piu complessi di ciò che si pensa. Ed è proprio in questo che Sevy Blog tenta di differenziarsi: ho messo su questo blog con il palese intento di creare una provocazione aperta finalizzata alla discussione dei fatti. Purtroppo - contrariamente alla natura del blog che non vuol'essere per nulla offensivo o volgare, ma riflessivo - capita molto raramente di ricevere commenti coerenti e ben ragionati. Spesso infatti mi trovo, dopo aver speso tempo e fatica per organizzare ed impaginare le mie idee, davanti a banali accuse e talvolta puerili offese. Ma nonostante ciò la mia avventura continua, nel tentativo di comprendere questa pazza società... d'altra parte anche le offese sono parte dei meccanismi di questa società. Inoltre le ho messe in conto dato che, per l'appunto, il blog nasce come provocazione aperta.
Qualche piccola nota sulle scelte concettuali e stilistiche del blog. La scelta del tema grafico liberamente ispirata al serial tv "Scrubs - Medici ai primi ferri", non è per nulla casuale. Così come riporto sullo stesso blog, la mia vita e quella del personaggio di fantasia John "J.D." Dorian interpretato da Zach Braff, sono praticamente identiche ad eccezione forse del fatto che in me aleggia anche una buona parte del personaggio di Percival "Perry" Cox molto più cinico e sarcastico, ma anche molto più realista e pragmatico. Così come "J.D." anche io spesso mi ritrovo a pensare e fantasticare sulla mia vita, e come lui ogni giorno impatto contro la realtà che, col passare degli anni e col sopraggiungere della maggiore maturità, diventa sempre più difficile ed incoerente.
Infine qualche nota sull'impatto che il mio blog ha avuto e continua ad avere sulla mia vita. Anche se non si direbbe il mo blog è letto da una vasta schiera di persone alcune delle quali miei amici nella vita offline, i quali spesso evitano di rispondere direttamente sul blog tramite i commenti, e preferiscono comunicarmi di persona le loro opinioni, molto spesso positive. Sebbene questo rappresenti una limitazione alla discussione non di meno può esserne un punto di forza: grazie alla loro reticenza alla partecipazione si rende sempre più evidente la difficoltà di comunicazione odierna e l'effetto che la morale comune ha sulle opinioni personali. Ne è la prova evidente il fatto che su decine di migliaia di lettori che hanno navigato il mio blog, i pochi commenti da loro lasciati sono per lo più in forma anonima, senza un riferimento ad una presenza online e nemmeno un nickname che mi aiuti ad identificarli tra i tanti anonimi per poter confrontare le mie idee con le loro.
Per concludere: ho preso come slogan del mio blog parte del testo di una canzone di Lazlo Bane - colonna sonora di Scrubs - che esprime perfettamente i miei limiti oggettivi nell'affrontare le temiatiche del blog ed invita tutti a parteciparvi: "...but I can't do this all on my own. No, I know... I'm NO Superman!"
Postato dalla Redazione
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nelle rubriche: vita
Uno sfogo quotidiano
 Il mio blog: http://elyweb.splinder.com/
Quando ho fatto la conoscenza del mondo dei blog ero in un periodo molto brutto. In crisi con mio marito, con un bimbo di due anni e mezzo e una suocera terrificante, ero ormai vicina all'orlo del baratro. Gran parte dei nostri litigi derivavano dalla presenza morbosa di mia suocera e dalle sue pretese, io non ne potevo più e solo sentire la sua voce mi faceva venire letteralmente il mal di stomaco e per mesi ho dovuto anche curarmi per questo! Così ho deciso di aprire un blog per sfogarmi e per confrontarmi con altre donne e capire. Per mesi e mesi le cose hanno continuato ad andare male, io e mio marito siamo stati spesso a un passo dalla separazione, ma io ora avevo il blog, avevo il mio sfogo quotidiano e tutti gli amici e nemici blogger che giorno per giorno mi hanno dato la forza di andare avanti e di lottare per la mia famiglia.
Ora, dopo poco più di un anno dall'apertura del mio blog, la mia vita è totalmente cambiata. Mia suocera ha superato il limite e io ho rotto con lei ogni legame, ma ora io e mio marito siamo di nuovo uniti e felici, mio figlio è un bambino splendido con due genitori che si amano e che sperano presto di riuscire ad allargare la famiglia.
Il blog è la mia casetta virtuale
Il mio blog: http://acasaariet.splinder.com/
Sono approdata al blog dopo anni di internet attraverso le chat e la posta elettronica. Mi ha subito appassionato il discorso del "diario" e dello scrivere quello che si viveva di giorno in giorno, dato che io un diario l'ho avuto da quando ho imparato a tenere in mano una penna! La chat è stata per me molto deludente, lì si cercavano solo storie e incontri, poca voglia di amicizia e di scambi di opinioni. Invece nel mondo del blog ho scoperto degli amici, certo diversi dagli amici della vita reale (ma il blog non lo è?), ma forse anche per questo più obiettivi. Lì ti si conosce per ciò che dici e che pensi, per le tue opinioni e le tue idee, i sentimenti, gli sfoghi, le incavolature di tutti i giorni. Lì ti metti a nudo, al di là della fisicità, senza pensare a come apparire, ma mostrando la tua essenza "senza pelle". Ho iniziato per gioco nell'ottobre 2006, all'inizio senza internet giravo con la chiavetta usb dove appuntavo durante il giorno da scuola o dalla biblioteca i miei pensieri, poi, appena ho avuto la connessione internet a casa, ho postato con regolarità. Ho cominciato a pensare al titolo da dare, all'impaginazione, allo sfondo, alle frasi da inserire, a come descrivermi, anche queste cose sono comunicazione. Penso che il blog sia come una propria casa, da arredare e completare di giorno in giorno, e come la casa si evolve con te, cambia aspetto, disposizione dei mobili, quadri appesi, libri nella libreria. I bloggers sono i vicini del grande condominio che è questa famiglia, dove ci si impara a scoprire giorno dopo giorno, dove ti si da il consiglio che ti serve, dove puoi sfogarti senza temere di sembrare noioso, dove tutti possono dire la loro lasciando una piccola traccia sotto un post. Grazie al blog ho preso coscienza di tante cose che non sapevo, ho trovato tante persone che la pensano come me o al contrario di me, persone che hanno passato le cose che ho passato io, persone che hanno i miei stessi interessi, che mi hanno spiegato come cambiare il template, come aggiungere le foto o la musica, come rendere più accogliente la mia casetta virtuale... che poi tanto virtuale non è! E soprattutto mi hanno fatto capire molte cose di me che neanche io pensavo di avere.
Cristina
Le ragazze di cinquant'anni
 Il mio blog : http://leragazzedicinquantanni.splinder.com
E' giunto il momento di fare un bilancio di verifica. Mi sembra giusto e doveroso tracciare un resoconto del tempo passato davanti a questo schermo, a volte amico, seppur virtuale, a volte impietoso.
Ho letto, qualche tempo fa, che a qualcuno questo tempo ha cambiato la vita. Quando ho letto questa frase - mi pare sia già passato qualche anno - sono rimasta stupita. Non credevo che potesse succedere anche a me!
"INCREDIBILMENTEQUI" si chiamava il mio primo blog e l'ho aperto nel novembre del 2005. Poi, nell'agosto del 2007 ho voluto dargli una impostazione diversa perché nel frattempo ho compiuto i miei primi cinquant'anni.
Oggi sono una donna in rinascita e attraverso le letture e la condivisione ho scoperto che la mia vita può anche cambiare e non è più ferma su un binario morto.
Mi sono creata degli amici, alcuni di questi lo sono diventati anche nella mia vita vera , e ne sono felice.
Quello che non è più possibile trovare negli uffici dove si lavora, nelle strade, persino a volte nelle nostre case, l'ho trovato qui. Tutti hanno fretta di arrivare, tutti ti guardano mentre parli e ti esprimi, ma non ascoltano, qualcuno ti critica, altri ti ignorano. E' difficile nel caos quotidiano poter esprimere i propri sentimenti e trovare le persone a te affini. Qui si può. Dietro a quei piccoli "francobolli" a volte con i nostri visi a volte con le nostre caricature si possono scoprire le nostre anime, confrontarsi con le esperienze altrui. Parlare persino dei nostri hobby, della musica che ci piace,dei libri che leggiamo. Ci possiamo scegliere, ci possiamo evitare, come nel mondo reale, ma col cuore.
Il risveglio delle mie passioni
 Il mio blog: http://this.splinder.com
Il mio blog nasce dal risveglio delle mie passioni. Che per lungo tempo (anni) si sono assopite. Non e' troppo personale, perché ho riscontrato, quando ne avevo uno personale, che non mi faceva bene. Questa volta, do il libero sfogo a quella parte di me, che pochi conoscono, che a volte non oso far uscire fuori, benché sia tra le cose più normali e comuni che ci possano essere. Oscar Wilde diceva, - Ogni uomo mente, dategli una maschera a vi dirà la verità -. Ecco, io l'ho tolta la maschera, e' rimasta solo una leggera copertura di frasi talvolta criptiche, talvolta da bambini piccoli, ma sentite dal più profondo del cuore (e dell'anima).
La sindrome del blog post partum
Il mio blog: http://crylan.splinder.com/
Cari cittini, oggi vi racconto in breve la mia blog-story, che è anche un pò la storia del mio dopo parto. Le due cose sono andate infatti di pari passo.
La mia vita da blogger inizia col nick "serenapanzani", cioè nome e cognome, della serie "sputtaniamoci ben bene". Dopo avermi conosciuta qua vi sembrerà strano e paradossale se vi dico che questo blog nasce da un forum sulla "DEPRESSIONE POST PARTUM"....Eh, si, la maternità per me non è stata esattamente "YUHUUUUUUUU, CHE FIGATA, ORA SONO UNA DONNA COMPLETA", ma più che altro una cosa tipo : "UEEEEEEEEE UEEEEEEEEE UUUUUEEEEEEEEE UUUUUUEEEEEEE UUUUUUUEEEEE, SNIF SNIF SNIF.....COME SIAMO SOOOOOOOOLI, COME SONO GRAAAAAAAAAAAAASSA, SONO UNA MADRE DEL MEEEEEEEEEENGA, ERA MEGLIO SE QUEL GIORNO CHE MI SONO TRASFERITA QUA ME NE ANDAVO ALLA PESCA A STRASCINO SUL FIUME CORNIA" e così via. Così i miei post su quel forum erano ispirati alla filosofia del più totale pessimismo cosmico.
Poi un giorno mi sono detta: ok, mi lamento, e le cose non migliorano...proviamo a riderne, per lo meno mi sembrerà tutto meno grave. Così è nato il blog, in realtà ne ho più d'uno..
http://blog.alfemminile.com/blog/see_259086_1/Barbamamma-e-il-suo-barbablog che è quello originario
http://it.youtube.com/profile?user=crylandia con i video demenziali
e ovviamente http://crylan.splinder.com/
Si sono moltiplicati perché dalle nebbie di Avalon sbuca una vecchia conoscenza,che qui chiamerò Betta, perché così si chiama,.che ha trovato lavoro nella redazione "The blog tv", e mi fa: "abbiamo pensato ad un progetto per le mamme, inviaci i tuoi video, scritti, e cose che raccontano il tuo essere mamma" Così sono nati i miei video demenziali, ed è nato anche un certo entusiasmo ad arricchire la mia vita... Ecco il link dove troverete il sito del progetto, che si chiama mammenellarete.
In breve da questa idea nascerà anche una trasmissione televisiva, fatta proprio dalle mamme con i loro video... e ... surprise surprise... nello spot che gira già in tv, trovate anche la vostra crylan, che gnippete gnappete senza trucco né parrucco si mostra in tutta la sua sciatta naturalità...alle prese con la più gretta quotidianità... hi hi hi... La trasmissione andrà in onda su Discovery Real Time, se non avete il satellite è un'ottima occasione, a meno che poi vostro marito non vi si attacchi per guardare le partite tipo Bosnia-Galatasarai..e allora non dite che non vi avevo avvertito..
Splinder è la casa che porto sempre con me
 Il mio blog: http://silenceisgolden.splinder.com
Ho cominciato a bloggare nel 2003, per pura curiosità, grazie ad un'amica che me lo aveva consigliato. Così mi sono piazzata al pc, davanti a quella pagina di Splinder che spiega passo passo come creare il tuo blog, ed in meno di cinque minuti ero riuscita a crearne uno mio e solo mio. Che emozione! All'epoca scrivevo anche tre/quattro post al giorno, ovviamente causati dalla crisi adolescenziale che passavo. E più scrivevo, più amici trovavo. Ho conosciuto persone magnifiche che, dopo cinque anni, sono ancora qui con me; persone che ho incontrato e persone che non ho potuto incontrare a causa della grande lontananza. Tutti uniti dai nostri blog-sclero, dal piacere di poter sorridere al nostro peggior nemico e poi scrivere tutto quello che ci viene in mente nel nostro angolino on-line.
Il realtà, c'è da dirlo, non sono mai riuscita a crearmi delle amicizie nella mia vita reale, attualmente conto una conoscente nel paese in cui vivo, la bella Firenze. Tutto ciò è stato probabilmente causato dall'iper protettività ricevuta dai miei genitori, ed attualmente in funzione nel mio cervello c'è l'idea del 'Fuori ti pestano'. Il mio blog sulla piattaforma Splinder si è rinnovato da poco, come mi sono rinnovata io (dopo quasi un anno lontana da Splinder, ci diamo un nuovo nome e una nuova vita!). Ho scoperto qui il piacere di scrivere poesie e post di riflessione-curiosità, di leggere delle vite altrui e rendermi, nel mio piccolo, dispensatrice di consigli su tutti i campi, di leggere le informazioni della giornata non dai quotidiani ma dai blog iper aggiornatissimi sui quali si possono fare ottimi dibattimenti. Su Splinder ho conosciuto fotografi professionisti che mi hanno aiutato a farmi largo nel mio campo, ottenendo in seguito ottimi risultati di cui oggi vado fiera. Splinder attualmente è la mia seconda cura per la depressione in cui caddi circa due anni fa. Splinder è la casa che porto sempre con me. Splinder è informazione, amicizia, libertà di potersi esprimere e condividere i tuoi pensieri, qualsiasi essi siano.
Perciò ti dico..GRAZIE SPLINDER!
Chiara
Splinder sei un ganzo
 Il mio blog: http://fatinadeimuffin.splinder.com/
Io sono piuttosto caotica di mio. Nella mia mente girava così a gògò l'idea di gettare tutti quei pensieri scollegati da qualche parte. Inizialmente problemi da comune adolescente spigliati incorporati con abbreviazioni poi improvvisamente cresciuti, deturpati e lacrimanti pensieri di un'anoressica.
E' come se Splinder fosse la mia lavagnetta portatile. E' come se fossi il capo di qualcosa, il mio nick fra l'altro è un qualcosa che lascia sognare. La conclusione è che affido a Splinder tutto il mio possibile amore (mezzocolmato anche se ancora vuoto) da ex anoressica/bulimica insomma una "disturbata alimentare" qualunque. Il mio modo di scrivere anche se sempre caotico come me porta sempre a qualcosa se scritto lì in quelle mitiche righette. Insomma è stato anche un contacalorie per me (tipo:COLAZIONE:100 ml di latte 46cal,PRANZO:merendina 100cal..), un ripara emozioni un'ombrello che proteggeva le mie lacrime (Lui mi ha lasciato.Infiniti patemi bigotti su di LUI). Non dico che Splinder è la mia vita, ma è come se fosse stato accanto a me anche quando sentivo il respiro di pesare meno di 40 kg. Contiene quindi le mie narrazioni da quattordicenne anoressica-disturbata vissuta.
Insomma detto in tutta franchezza.
Splinder sei un ganzo. Punto.
Diario di un ex bravo ragazzo
Il mio blog:
http://unexbravoragazzo.splinder.com/
Il mio blog nasce in un momento "difficile", traumatico (lascio il motivo a chi avrà voglia di scoprirlo) per puro caso, ricercando nella cronologia del computer un sito che avevo visitato in precedenza: ecco apparire magicamente la piattaforma Splinder che ha catturato la mia curiosità. Non avevo idea di cosa fosse, sapevo dell'esistenza di foto-blog e similari, ma ero all'oscuro del piccolo universo celato dietro queste parole e di quel che si stava per svelare ai miei occhi. Nel giro di un'ora circa ho capito a grandi linee come funzionava la cosa ed una volta registrato ho scritto il primo post in un template scarno e minimalista. La scelta istintiva di "unexbravoragazzo" e del sottotitolo, che continuo a ritenere azzeccato, non vuole essere una banale definizione di me, tantomeno uno stupido proposito di vendetta di uno che ha subito un danno, piuttosto è il primo pensiero, la prima cosa che mi è venuta in mente di scrivere, anche se può rivelarsi fuorviante!
Il nick bathos (da non confondersi con pathos) l'ho scelto invece aprendo a caso il vocabolario di inglese, non che mi piaccia particolarmente, ma ho scoperto solo poi che è l'unica cosa che non potevo più cambiare! Giorno dopo giorno ho dato libero sfogo ai miei pensieri, dubbi, esperienze... la sorgente ha dato vita prima ad un piccolo e tortuoso torrente divenuto poi un placido fiume...di parole. Ho trovato "il coraggio" di raccontare e raccontarmi così che, come per molti credo, il viaggio nel virtuale è diventato di pari passo un viaggio dentro me stesso: un'introspezione a cui ora difficilmente saprei rinunciare, non solo perché "ci sono affezionato", ma perché mi aiuta a conoscere meglio la persona più importante della mia vita: IO! Nel blog c'è una fetta della mia vita, una sorta di diario in cui punto più che a farmi conoscere a conoscermi, c'è la musica che ne fa da colonna sonora, con gli stralci di canzoni significative in quel momento, i miei impegni, le mie serate, le mie riflessioni, le mie passioni... tra cui è affiorata come si potrà notare, la scrittura: mi rendo conto di scrivere molto, 50 pagine in meno di un anno ne sono la prova tangibile, ma mi va di farlo, mi piace e non sto certo a preoccuparmi cosa ne pensa chi legge! E' una visione distorta della realtà... o meglio quello che mi circonda visto attraverso i miei occhi, aggiornato con periodicità, ma senza nessuna regola che lo incateni. Con il tempo si è trasformato... un template con un cuore uncinato (di breve durata)... poi uno nero con il volto di una donna nell'angolo... poi è sparita per lasciare spazio alla versione attuale decisamente più allegra e più consona al mio attuale stato di "va dove ti porta il vento". Il blog si è arricchito di colori, di immagini animate e non, di musica o video, di link... merito anche delle nuove conoscenze, solo "virtuali"...ma si tratta di persone "reali" con cui ho scambiato idee, condiviso emozioni e molto altro, tanto che alcune conoscono lati di me che nemmeno gli amici più intimi conoscono!! Mi sono già dilungato troppo per concludere direi decisamente... GRAZIE SPLINDER!
Sté
Blogger per caso
Il mio blog: http://rossellastuper.splinder.com
Sono Rossella, 43 anni di vita e tanta energia. Ho così tanta voglia di comunicare col mondo che mi sono andata ad infilare anche qui: tra i meandri di Splinder.
È bello parlare di sé, ma lo è ancora di più leggere cosa gli altri hanno da raccontare, come se la passano, cosa pensano…
Sono nata a Trieste, così credevo, poi ho scoperto di essere Istriana...di Umago d'Istria per la precisione; in Croazia. Dopo 40 anni ho scoperto la mia terra e la mia storia di figlia di un'esule e ne sono rimasta impressionata. No, la mamma istriana non mi ha abbandonata, ma mi ha dato in adozione per salvarmi la vita. Scoperte le mie radici e trovate molte risposte ai mille perché della mia vita ho preso casa ad Umago e ci vado spessissimo. In quell'angolo di mondo affacciato a ferro di cavallo sull'altra sponda dell'Adriatico, tra le pinete verdeggianti e l'ospitalità della mia gente mi sono finalmente sentita a casa. Sentirsi a casa non è lo stare a vivere dove si è cresciuti ma è lo scoprire sé stessi, quel sentirsi parte costante della quotidianità, l'apprezzare tutto dai rumori agli odori... Non so se mi capite...
Questa del blog è un'idea nata quasi per caso, lo scopo era poter parlare un po' del mio paese senza fare "capa tanta" a chi mi sta intorno. Leggendo tra i vari blog ho trovato di tutto e di più...le situazioni più banali e quelle un po' contorte. Mi è piaciuto il fatto di scrivere on line anziché sulle pagine di un diario che poi finisce in un cassetto; il fatto di trasmettere agli altri qualcosa di mio e di ricevere altre cose da loro. Pagine di storie che hanno tutte il denominatore comune della comunicazione: è bellissimo!
Complimenti a Splinder e a tutti coloro che contribuiscono con i blog ad arricchire questo grande libro virtuale!
Postato dalla Redazione
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nelle rubriche: vita
Dancing with tears in my eyes
Il mio blog: http://giardininvernali.splinder.com/
Impossibile delineare con assoluta certezza la personalità di un individuo. Anche noi stessi siamo travolti in questa impossibilità, alla continua ricerca di un filo conduttore che accomuni tutte le sfaccettature del nostro animo.
In un momento apparentemente così normale alla fine ci si ritrova anche a rimanere sconcertati da certi avvenimenti che, superficialmente, ci sembrano talmente nella norma. E' stato probabilemente in uno di quei avvenimenti in cui ho veramente realizzato qual'è il sentimento della mia vita. E realizzare come il tempo riesca ad essere crudele con i sentimenti umani, dolore del distacco. Il neonato blog non vuole né dare lezioni di vita né altro. E' solo un'analisi dell'animo in chiave estetica ed esistenziale, alla ricerca della bellezza estetica nell'arte e nella natura, sentimento oggigiorno inesistente nella società.
Postato dalla Redazione
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nelle rubriche: vita
Blog laico
Il mio blog: http://diverdalce.splinder.com/
Chi cerca di convincermi su qualcosa mi da fastidio. Io non cerco di convincere nessuno. Affermo le mie idee in qualsiasi campo, qualcuno si dice contrario, qualcuno concorda, ma la cosa non mi riguarda. Non ho una verità da diffondere od affermare su nulla. Sono convinto infatti che ci sono tante verità quante sono le teste dei viventi a questo mondo. La mia è solo una di queste verità, non ha senso che mi affanni a convincere qualcun altro a condividerla. Per questo mi piace scrivere sul blog. Ci scrivo ciò che mi passa per la testa. A qualcun altro capiterà di leggermi, come a me capita di leggere tanti altri che non conosco. Qualcuno penserà che ciò che scrivo è interessante, qualcun altro che è stupido, e gli uni e gli altri passeranno oltre a cercare altri pensieri di altre persone. Qualcuno persino si attarderà a lasciarmi un commento… E’ veramente un altro mondo, rispetto a quello in cui viviamo, dominato dall’interesse a convincere gli altri. Per motivi commerciali, politici, religiosi qui tutti si affannano a convincermi a credere a ciò che affermano. Qui c’è quindi una guerra continua, commerciale, politica, religiosa. Là siamo nel laicismo più assoluto, che significa rispetto dell’altro, della sua libertà di pensiero E se dal mondo virtuale dei blog, nascesse una nuova etica per i rapporti interpersonali anche nel mondo reale? Non sarebbe male come prospettiva!
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